Osteoporosi, a rischio anche gli uomini

La conoscevamo come una malattia seria che colpisce quasi esclusivamente le donne. Ma dobbiamo prepararci a ricrederci. L’osteoporosi sta diventando un problema da cui devono guardarsi anche gli uomini. Se ne sono accorti gli Stati Uniti, dove, in base alle nuove linee guida messe a punto dal prestigioso American College of Physician, gli uomini ultrasessantenni d'ora in avanti dovrebbero sottoporsi a test per verificare se soffrono di osteoporosi.Le raccomandazioni, pubblicate sulla rivista “Annals of internal medicine” per la prima volta puntano i riflettori sui rischi che anche i maschi corrono di sviluppare questa patologia che indebolisce le ossa. Come rivelano i dati emersi dalla revisione di circa 200 studi in materia, entro i 65 anni 6 uomini su 100 soffrono di osteoporosi, il più delle volte senza nemmeno saperlo. Tra i fattori di rischio maschile per lo sviluppo della malattia (che inducendo un aumentata porosità delle ossa fa aumentare i pericoli di fratture), vi sono il fumo, la sedentarietà, il basso peso corporeo, livelli inadeguati di vitamina D e calcio. L'osteoporosi colpisce in genere il 20% delle donne dai 50 anni in su e i rischi aumentano intorno all'età della menopausa.
Per maggiori informazioni su come contrastare fastidiose patoloie, consulta la guida Osteopatia.

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sabato 31 maggio 2008
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Gravidanza e igiene orale

Durante il periodo della gravidanza denti e gengive hanno bisogno di cure particolari. Gengiviti e sanguinamenti colpiscono infatti un'altissima percentuale di donne incinte.
Nel corso dei nove mesi che precedono il parto, l’organismo della donna si modifica per adattarsi alla nuova situazione e garantire la buona crescita del bambino.
Uno dei principali cambiamenti con lo scopo di assicurare una corretta irrorazione di tutti gli organi della mamma, nonché quelli di nuova formazione riguarda la quantità di sangue in circolo, che aumenta fino quasi a raddoppiare.
Con l’aumentare della quantità di sangue, i vasi sanguigni subiscono una sensibile dilatazione, le pareti divengono più permeabili, provocando la fuoriuscita della parte acquosa presente nel sangue. Tali liquidi fuoriescono in questo modo verso i tessuti dove si produce il gonfiore, facendo sì che tutte le mucose del corpo, comprese le gengive, assumano un caratteristico turgore o rigonfiamento. Le zone della bocca più colpite sono quelle anteriori causando un aggravamento delle lesioni nelle donne che abitualmente respirano con la bocca.
L’infiammazione dei tessuti può provocare dolore e sanguinamento, specie negli ultimi mesi della gravidanza, anche in seguito alla normale pulizia con lo spazzolino. Per evitare di incorrere in problemi più gravi, sia per la salute della futura mamma che per quella del bambino, occorrono una corretta igiene orale e frequenti visite dal dentista, soprattutto durante i primi tre mesi di gravidanza.

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venerdì 30 maggio 2008
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Come riconoscere il tumore al seno

Sapere riconoscere alla palpazione il "Carcinoma" o piu semplicemente il tumore al seno quando è ancora al primo stadio può rivelarsi molto importante.
La maggior parte dei tumori al seno non provoca dolore né dà alcun segno di sé e si vede solo con la mammografia.
Nella larga maggioranza dei casi si presenta alla donna e al medico come un nodulo duro alla palpazione. Ogni nodulo che compare dopo i 30 anni deve essere considerato dubbio.
Sempre più spesso è il radiologo durante una mammografia o una ecografia eseguita per diagnosi precoce a vedere un tumore non palpabile. Sono i veri casi iniziali, che guariscono quasi al 100%.
Oltre al nodulo mammario, alcuni altri segni rari devono essere considerati:
retrazione della pelle;
arrossamenti localizzati o diffusi; retrazione o cambiamento del capezzolo;
secrezione ematica o sierosa abbondante dal capezzolo;
aumento delle dimensioni di un linfonodo all’ascella.

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giovedì 29 maggio 2008
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Allergie cutanee: attenzione ai detersivi

In Italia il 20% delle donne e il 7% degli uomini dichiarano di soffrire più o meno costantemente di pruriti e reazioni allergiche ingiustificate. In genere si è abituati a dare la colpa all'alimentazione o a cercare la causa tra i capi di abbigliamento o i gioielli indossati. Raramente si pensa ai detersivi, responsabili più sovente di quanto si pensi delle dermatiti da contatto.
I dermatologi le chiamiano Dic (Dermatite irritativa da contatto) e Dac (dermatite allergica da contatto). Quest'ultima fa parte della famiglia degli eczemi e può essere definita una reazione allergica di tipo "ritardato" a sostanze con basso peso molecolare, come quelle contenute in molti detersivi e altri prodotti domestici per la detergenza.
Per diagnosticarle in modo sicuro è indispensabile farsi visitare da un dermatologo che andrà a ricercare gli allergeni responsabili delle Dac con dei test specifici (Pach Test), che, attraverso l'applicazione sulla cute di alcune sostanze standard, individuano gli allergeni che hanno causato la patologia.
Per prevenire queste allergie è importante la scelta di detergenti e detersivi che rispettino il film idrolipidico, che protegge la pelle e serve da barriera contro gli agenti patogeni esterni.
In commercio esistono detersivi certificati dall'I.S.P.E., prodotti formulati per evitare ogni tipo di dermatite e reazione allergica.

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mercoledì 28 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 16.05 | Link | 0 Commenti

Chirurgia estetica: la blefaroplastica

La blefaroplastica è un intervento di chirurgia estetica adatto a chi ha il problema delle borse sotto gli occhi, e consiste nell'asportazione del tessuto adiposo delle palpebre inferiori e superiori.
Lo sguardo è il nostro biglietto da visita, ed è importante conservarne la bellezza e la brillantezza: le cosiddette "borse", purtroppo, possono essere eliminate solo con la loro asportazione tramite un intervento chirurgico.
La blefaroplastica prevede che venga praticata un'incisione sulla palpebra superiore e/o inferiore per rimuovere l'eccesso adiposo e cutaneo: si può intervenire sull'occhio anche con altre tecniche, per risollevare il sopracciglio o per allungare un occhio troppo rotondo.
L'operazione può durare da 45 minuti ad un'ora e mezza circa, a seconda della zona da trattare: i costi si aggirano tra i 1.500 ed i 3.000 euro.
L'intervento si svolge con un'anestesia locale: solitamente ci si riprende completamente nel giro di una settimana.
Non ci sono limiti d'età per sottoporsi alla blefaroplastica ed anche i rischi sono molto contenuti: il rischio più comune è che si sviluppi una congiuntivite poichè la zona trattata è molto delicata.

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Inserito da: Cristiano, 13.31 | Link | 0 Commenti

Piante ed erbe medicinali per la cura di malattie e disturbi

L’uso delle erbe e delle piante in medicina affonda le proprie radici in tempi antichissimi ed è stato adottato come principale forma di cura presso popoli e civiltà di tutto il mondo. In seguito, l’affermarsi in Occidente della farmacologia chimica che pure utilizza i principi attivi di molte piante ha relegato in secondo piano la fitoterapia tra i metodi di cura. Oggi, grazie al rinnovato interesse verso le terapie alternative, le benefiche proprietà di erbe e piante medicinali sono di nuovo riconosciute e apprezzate, oltre che essere confermate da studi scientifici.
Sostanze farmacologiche naturali sottoposte ad analisi chimica, le erbe e le piante medicinali rivelano la presenza di numerosi principi attivi e di sostanze farmacologiche naturali, quali glicosidi, alcaloidi, tannini, acidi inorganici, vitamine, sali minerali e oli essenziali. E non è un caso che la chimica farmacologia faccia ricorso a sostanze di origine vegetale di comprovata efficacia: la salicina contenuta nella corteccia del salice bianco, ad esempio, svolge un’azione antinfiammatoria, febbrifuga e antireumatica; gli estratti di mughetto, oleandro, scilla e digitale sono impiegate in cardiologia per la loro funzione antiaritmica e cardiotonica; l’atropina contenuta nella belladonna è utilizzata come antispasmodico.
Per ricavare i rimedi fitoterapici possono essere utilizzati fiori, foglie, radici, semi, frutti, corteccia o anche piante intere, purché si possa garantirne la massima purezza e la sicura provenienza. E’ necessario dunque che le erbe siano state coltivate in luoghi non inquinati da pesticidi, insetticidi, pesticidi, concimi chimici o scarichi industriali. Le piante poi possono essere utilizzate fresche o essiccate, in base all’impiego fitoterapico previsto. Piante ed erbe fresche sono impiegate per preparare succhi, tinture madri, oli essenziali, sospensioni e macerati; quelle essiccate sono destinate a tisane, infusi, decotti ed estratti. In entrambi i casi, per la conservazione si consigliano luoghi asciutti, freschi e areati, lontano da calore, luce, umidità, che possono deteriorarne o alterarne le sostanze attive. La concentrazione e la qualità delle piante estratte variano in base al diverso tipo di preparazione, alla determinata attività farmacologica e all’uso, interno o esterno. Per uso interno i rimedi fitoterapici indicati sono gli infusi, le tisane, succhi e sciroppi, pillole e capsule. Per l’uso esterno, le diverse modalità di applicazione variano in base allo scopo terapeutico e prevedono, ad esempio, inalazioni e suffumigi, vaporizzazioni, nebulizzazioni, aerosol, bagni medicati, cataplasmi, impacchi, linimenti e cerotti medicati.

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martedì 27 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 14.33 | Link | 0 Commenti

Colesterolo, cosa significa e quali sono i suoi effetti sulla salute


Benessere Salute pubblica una guida tematica sul Colestereolo
La guida dettagliata speiga le differenza tra le diverse titpologie di colestorlo come ad esempio:

Colesterolo LDL, Colesterolo HDLe Colesterolo totale.

Per leggere la guida dedicata al colesterolo e alla saluta visita Colesterolo.

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venerdì 9 maggio 2008
Inserito da: Admin, 16.31 | Link | 0 Commenti