Acne. Istruzioni per l'uso...

L' acne è una patologia delle ghiandole sebacee che, nella maggior parte dei casi, compare nell'età puberale, ma non solo.
Viene definita una patologia multifattoriale, cioè può essere causata da diversi motivi.
Può insorgere a qualsiasi età, senza differenza di sesso.

Le cause principali possono essere:
  • predisposizione genetica
  • disordini ormonali
  • depressione
  • stress
  • intossicazione da farmaci
Importante è sfatare alcune credenze metropolitane:
  • non migliora con l'esposizione solare
  • non è influenzata dalla dieta
  • non guarisce dopo una gravidanza
  • non migliora con l'attività sessuale
  • non peggiora truccando il viso

Vero invece è che una pulizia profonda del viso, eseguita da esperti estetici, può aiutare il decorso della patologia ma, trattandosi di una vera e propria malattia può curarla solo il dermatologo. Delicato è l'aspetto psicologico del paziente,l' acne infatti può portare un forte disagio psicologico e sociale. La terapia migliore è basata sulla somministrazione di farmaci antibiotici locali e generali - cioè sia a livello topico che per bocca - utili insieme a seboregolatori e acido retinoico.

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mercoledì 30 luglio 2008
Inserito da: Simona, 22.15 | Link | 0 Commenti

Cineterapia, un buon film al posto del Prozac

Da tempo si studia il collegamento tra il cinema e la scienza della mente.
Già dalle prime pellicole, la follia e il suo rapporto con la società vennero rappresentate sul maxi-schermo in modo distorto, errato e alquanto confuso.
D'altro canto gli specialisti della mente ne hanno considerato i tratti più interessanti, proprio per integrare i loro studi. In questi ultimi anni, si è rafforzato l'intreccio tra cinematografia artistica e psicoanalisi, così è nata la cineterapia.
Il suo scopo è quello di riuscire a curare ogni paziente con un film a lui adatto.
In realtà già nei primi anni '80, in un convegno sulla salute, vennero proposti film di Totò come cura alternativa alla depressione. L'offerta sul mercato dell'epoca dei farmaci antidepressivi non fece prendere sul serio la curiosa proposta.
Attualmente, la cineterapia ha preso campo in maniera molto semplice, sia in omeopatia che in medicine alternative: film comici per i depressi, thriller per gli apatici, commedie rosa per la crisi di coppia e film di avventura estrema per gli ansiosi. Nulla di più logico... oltretutto non c'è necessità che il film sia d'autore o di qualità, ma conta solo la storia e il genere.

Ora, i medici psicoanalisti si chiedono se tutto questo possa avere un valore terapeutico effettivo. Senza nulla togliere alla cinematografia, esiste il rischio di togliere importanza alla psicoanalisi.
Il malumore passeggero non è patologia psichica come la nevrosi o depressione.

Inserito da: Simona, 19.31 | Link | 0 Commenti

Hair Fooding, da Parigi una "ricetta" per i capelli

L' hair fooding arriva da Parigi.
Si tratta di applicazioni, con ingredienti naturali, per la cura del capello.
Ricette su misura, dove l'ingrediente principale è la frutta fresca miscelata con l'henné. Con la pianta originaria dell'Iran si frullano insieme papaja, kiwi, ananas, mango e banana... Questo è solo un esempio di "ricetta", che verrà rigorosamente scelta insieme alla cliente e lavorata su un piano tipo quello da cucina. Si applica su capello asciutto e tenuto in posa, come una comune tinta (tenendo conto che l'henné non ha effetto schiarente).

I benefici per la salute del capello sono:
  • lucentezza
  • tonicità
  • robustezza
Inoltre è consigliato per l'attenuazione di patologie cutanee quali sebo e forfora.

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martedì 29 luglio 2008
Inserito da: Simona, 20.04 | Link | 0 Commenti

Bambini e mal di gola

Spesso il mal di gola dei bambini si può curare senza ricorrere all'uso di antibiotici.
Uno studio effettuato in Olanda, alla University Medical Center, sostiene che la penicillina non porta benefici significativi alla salute dei bambini. In meno di sette giorni il mal di gola va via da solo, indipendentemente dalla somministrazione di tale farmaco. In sostanza, non si notano differenze di durata dei sintomi, e di ricadute, tra i bambini che usano farmaci antibiotici da quelli che non li usano.
La penicillina è efficace contro le complicazioni causate da scarlattina o tonsillite. I medici di famiglia dovrebbero prescrivere antibiotici ai bambini solo in presenza di sintomi acuti o a rischio di complicazioni. Del resto l'utilizzo inappropriato di antibiotici porta a una resistenza dei batteri, che tendo ad essere sempre più forti e le cure meno efficaci.

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lunedì 28 luglio 2008
Inserito da: Simona, 23.21 | Link | 0 Commenti

Vitamine e sali minerali in gravidanza (3 parte)

Durante la gravidanza aumenta la richiesta di Nicotinamide poiché aumentano le richie­ste energetiche dell’organismo. Durante l’al­lattamento un maggior apporto di Nicotinamide compensa le quote perse dalla madre.

L’Acido Pantotenico è una vitamina coinvolta in numerosi processi metabolici è quindi fon­damentale per lo sviluppo del feto.

La Biotina è coinvolta in una grande quantità di processi metabolici quali quelli relativi ad acidi grassi, carboidrati ed aminoacidi.

L’insufficiente apporto di Iodio può provoca­re deficienza delle funzioni motorie e cogni­tive del bambino. In particolare ne è richie­sta una maggiore assunzione durante l’allat­tamento.

Il Rame favorisce l’assorbimento del ferro. Minerale, quest’ultimo, molto richiesto in gravidanza, sia dalla madre sia dal feto.

Lo Zinco è essenziale per la normale cresci­ta, lo sviluppo, la riproduzione e l’immunità. Carenze di Zinco, in gravidanza, sono asso­ciate ad una maggiore incidenza di compli­cazioni ostetriche e malformazioni nel neo­nato.

Il manganese è un minerale importante per l’uomo con potenziali effetti positivi sulla cre­scita.

Spero che questi consigli sull'alimentazione da adottare durante la gravidanza, possano essere utili a tutte le neomamme, con tanti auguri per tutti i prossimi nascituri.

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giovedì 24 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 13.45 | Link | 0 Commenti

Vitamine e sali minerali in gravidanza (2 parte)

Il livello di Vitamina D richiesto in qravidan­za è il doppio rispetto alle normali dosi gior­naliere di una donna. La Vitamina D ha, infatti, un ruolo attivo nel metabolismo del Calcio nel feto. Sono, però, da evitate dosi eccessive di Vitamina D per non correre il rischio di una ipercalcemia fetale.

La vitamina A promuove la crescita e la dif­ferenziazione cellulare ed è indispensabile per il normale sviluppo del nascituro. La Società Italiana di nutrizione umana specifi­ca che in gravidanza vanno assunti supple­menti di Vitamina A solo dietro indicazione del medico. Nel caso, sono da preferire gli integratori contenenti Betacarotene che viene trasformato dall’organismo in Vitamina A solo quando se ne verifica la necessità.

Durante gravidanza e allattamento, quan­tità addizionali di Vitamina E sono richieste per assicurare un’adeguata crescita del nascituro.

Le richieste di Vitamina B1 aumentano fin dall’inizio della gravidanza e si mantengono per tutto il periodo del’allattamento.

La Vitamina B2 è necessaria per supportare l'aumentata sintesi tissutale associata allo sviluppo fetale e materno durante la gravi­danza.

La vitamina B6 è richiesta per il metabolismo e per la funzionalità immunitaria con fabbi­sogno superiore in gravidanza. La supple­mentazione di Vitamina B6 può essere anche efficace contro nausea e vomito.

Continua.

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Inserito da: Cristiano, 13.31 | Link | 0 Commenti

Vitamine e sali minerali in gravidanza (1 parte)

Le vitamine e i sali minerali sono sostanze indispensabili per una corretta nutrizio­ne durante la gravidanza e costituenti fondamentali del latte materno. Vediamoli in dettaglio:

Il fluoro rende più forti i denti, riduce l’azio­ne dello placca batterica e favorisce la rimi­neralizzazione dello smalto.
Durante la gravidanza il fluoro è importante per prevenire gengiviti e lesioni cariose, fre­quenti nella donna in questi mesi, e aiuta a prevenire la carie dentale nel futuro bambi­no. La profilassi deve essere seguita per tutta la gravidanza. Successivamente sara il latte materno a fornire il fluoro essenziale al fab­bisogno del bambino.

Il fabbisogno di ferro aumenta notevolmente durante la gravidanza: la dose giornaliera raccomandata è infatti di 30mg, il doppio rispetto a quanto ne serve ad una donna normalmente. Le donne in gravidanza e allattamento necessitano di ferro per permet­tere l’aumento dei globuli rossi, per fornire ferro a nascituro e placenta e per reinte ra­re il ferro perso durante il parto. Poic hè la normale alimentazione difficilmente copre questi fabbisogni, un’integrazione con ferro è spesso raccomandata.

L’acido Folico è una vitamina indispensabile per il metabolismo e la crescita perché gioca un ruolo primario nella sintesi del DNA. Durante la gravidanza, l’acido Folico è importante specialmente per la formazione degli organi del piccolo, ma anche per sod­disfare le aumentate richieste dell’organismo materno quindi l’aumento della produzione di sangue e la crescita della placenta.

La Vitamina B12 è necessaria per la divi­sione cellulare e la sintesi proteica. I neo­nati richiedono una continua assunzione di Vitamina B12 per far fronte alla loro rapida crescita. Inoltre il rischio di carenza di que­sta Vitamina è noto in neonati allattati al seno da donne vegetariane poiché la Vitamina B12 è presente soprattutto nella carne.

Il Potassio è molto importante per l’eccita­bilità neuromuscolare, la sua deficienza determina una riduzione del tono muscola­re. Il Magnesio ha un ruolo vitale in molte reazioni biochimiche e aiuta a prevenire i crampi muscolari, disturbo molto frequente che può compromettere il sonno e le capa­cità lavorative.

La vitamina C è necessaria per la Forma­zione del collagene, la sintesi della carniti­no e per facilitare l’assorbimento del ferro. Inoltre è una vitamina antiossidante, capa­ce cioé di stabilizzare i “radicali liberi” responsabili dell’invecchiamento céllulare. Anche le richieste di vitamina C aumentano durante la gravidanza.

Continua.

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Inserito da: Cristiano, 13.02 | Link | 0 Commenti

Stress e lavoro. Per l'Italia un negativo terzo posto

Secondo un rapporto dell'Ocse [Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico] gli italiani sono terzi in Europa per le malattie caratterizzate da stress, insonnia, attacchi di ansia e irritabilità.
Le prime in classifica sono Grecia e Svezia. Le conseguenze stressanti sono principalmente date dalle pessime condizioni sul lavoro.
Su questi dati l'Ocse vuole approfondire quali sono i fattori che portano a questo aumento di stati mentali negativi. Dai loro dati emerge che in Italia si lavora in condizioni critiche, con un maggior monte ore e uno stipendio più basso (circa il 20% in meno degli altri Paesi europei).
Il quadro non è dei più rosei per la nostra salute, infatti la statistica dice che il 10% degli italiani soffre di disturbi psichici legati alla propria attività lavorativa.
In Germania risulta la situazione migliore tra i 19 Paesi presi per campione, di seguito Austria e Repubblica Ceca.

Dato importante è comunque l'aumento generale, in questi stessi Paesi, di sintomi psico-fisici legati alle pesanti condizioni sul posto di lavoro.

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mercoledì 23 luglio 2008
Inserito da: Simona, 21.19 | Link | 0 Commenti

L'importanza della dieta in allattamento

Abbiamo visto quanto l’integrazione sia importante in gravidanza. Anche il periodo dell’allattamento, come già sottolineato, rappresenta un momento essenziale per fornire al proprio bambino un’alimentazione cor­retta e bilanciata. L’allattamento al seno è il modo naturale e fisiologico per nutrire il proprio bambino. Questo perché il latte materno è l’unico elemento che il neonato assume fino allo svezzamento e che con­tiene tutti i principi di cui il bambino ha bisogno per crescere e svilupparsi.
La qualità e la quantità del latte dipendo­no strettamente dall’alimentazione della madre. Se nelle prime settimane le calorie neces­sarie per la produzione di latte vengono reperite dai depositi adiposi della madre, successivamente l’energia viene presa dal­l’alimentazione, ma nel caso delle vitami­ne e dei minerali, è necessaria un’integra­zione, poiché l’organismo non riesce a garantirne scorte adeguate. Le riserve devono essere reintegrate quoti­dianamente in modo da garantire che il latte materno sia un nutrimento equilibrato e completo. Quando l’alimentazione non copre questi fabbisogni, l’integrazione è un ottimo stru­mento per garantire il benessere della madre e del bambino.

Nei prossimi giorni vi forniremo, in modo particolareggiato, le caratteristiche specifiche delle vitamine e dei minerali e la loro attività sull'organismo della madre e del bambino.

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Inserito da: Cristiano, 12.58 | Link | 0 Commenti

L'alimentazione in gravidanza

La tua alimentazione, mamma, è importante, per la salute futura di tuo figlio, fin dai primi giorni della gra­vidanza. Si è scoperto che problemi di salute del bam­bino e del futuro adulto possono derivare da carenze alimentari nel periodo prenatale e della prima infanzia. Pochi, semplici consigli ti aiuteranno a tutelare la tua salute e a dare a tuo figlio tutto quello di cui ha biso­gno, oltre all’amore. Una mamma in attesa o che allatta deve segui­re un’alimentazione equilibrata che tenga conto di una duplice serie di richieste nutrizionali: per sé e per il suo bambino.
Il fabbisogno calorico, rispetto al normale, aumenta di sole 150 Kcal al giorno nel primo trimestre di gravidanza, di 300-350 Kcal dal quarto mese in poi, e di 500 Kcal durante l’al­lattamento.
Per quanto concerne gli alimenti il 50% circa delle calorie dovrebbe derivare da carboidrati, soprattutto complessi (pasta, pane, riso e cerea­li), il 25-30% da lipidi (formaggi e latte), soprat­tutto acidi grassi mono e poli-insaturi (l'olio d’o­liva o gli oli di semi vari) e il resto da proteine (carne, pesce, uova, legumi, cereali).
Naturalmente, l’alimentazione deve essere anche ricca di frutta e verdura fresche e deve comprendere un adeguato apporto idrico (in media 2 litri d’acqua al giorno).
Inoltre, durante la gravidanza e l’allattamento, aumenta notevolmente il fabbisogno di alcuni micronutrienti. In particolare, raddoppia il fab­bisogno d'Acido Folico e Ferro ed aumenta il fabbisogno di vitamina A, vitamine del com­plesso B, vitamina C, vitamina D, Iodio, Zinco e Fluoro.

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Inserito da: Cristiano, 12.33 | Link | 0 Commenti

Il cordone ombelicale contiene un segreto

Normalmente il cordone ombelicale dopo la nascita viene getta­to via. Tuttavia il sangue in esso contenuto è una fonte molto ricca di cellule staminali. Se vengono prelevate alla nascita e conservate, potrebbero aiutare un domani a protegge­re la salute del bambino.

Che cosa sono le cellule staminali?
Si tratta di cellule madri. Sono i blocchi costruttori in grado di trasformarsi in tutte le altre cellule costituenti il nostro organismo quali le cellule ematiche, le cellule nervose e le cellule cardiache. Possono riparare la fun­zionalità del nostro sistema sanguigno e di quello immu­nitario, owero gli organi del nostro corpo.

Il cordone ombelicale contiene un segreto Normalmente il cordone ombelicale dopo la nascita viene getta­to via. Tuttavia il sangue in esso contenuto è una fonte molto ricca di cellule staminali. Se vengono prelevate alla nascita e conservate, potrebbero aiutarLa un domani a protegge­re la salute del Suo bambino.

Negli ultimi 20 anni ci sono stati sviluppi entusiasmanti riguardo l’uso del sangue del cordone ombelicale, una fonte molto ricca di cellule stami­nali, per il trattamento di una lista sempre più lunga di patologie conosciute, in migliaia di pazienti.

Come possono salvare la vita?
Da vari anni il trapianto di cellule staminali del sangue da cordone ombelicale fa parte del trattamento di serie malattie del sangue, del sistema immunitario e di alcu­ne forme di tumore.

Inoltre la ricercascientifica sta facendo progressi con­tinui riguardo ulteriori usi delle cellule staminali da cor­done ombelicale.

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martedì 22 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 17.04 | Link | 0 Commenti

UE - Progetto PESCE... addio alle sigarette.

General Practitioners and the Economics of Smoking Cessation in Europe, detto appunto Progetto PESCE, è finanziato dall'Unione Europea. Il suo scopo è quello di promuovere interventi e studi a favore dello "smettere di fumare".

Attivo dal 2006, fino a oggi ha contato la partecipazione di medici in 27 paesi della Comunità Europea.
Si sostiene che la "presenza" del medico di famiglia influenzi in maniera significativa la decisione di smettere per il fumatore.
Pochi minuti di colloquio, informazione, considerazione del problema da parte del medico generico e, pare, che il paziente sia maggiormente stimolato sulla positività di smettere o ridurre il consumo delle sigarette.


Sottinteso che proprio colui che assiste deve dare buon esempio per dare credibilità ai suoi consigli. In Italia circa 1/5 della popolazione è fumatore, e quasi altrettanti sono coloro che hanno smesso. Da alcuni dati rilevati emerge che poco hanno influito sulla scelta i centri antifumo convenzionati con le ASL. Sono numerose le motivazioni che determinano la scelta di smettere, importanti sono i familiari e amici, in parte aiutano le leggi e le campagne pubblicitarie antifumo.
Se il medico della mutua dedicasse un incontro all'anno per i suoi pazienti fumatori, si potrebbe diminuire del 3% questa categoria; dati che condizionerebbero positivamente sull'incidenza di malattie polmonari, cardiovascolari e respiratorie, potendo evitare circa 1.000 morti all'anno. Sottolineando, indirettamente, l'utile risparmio sanitario dello Stato che applicherebbe il caso.

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lunedì 21 luglio 2008
Inserito da: Simona, 17.41 | Link | 0 Commenti

Regole anti smagliature

Le smagliature sono grandi nemiche delle donne, ma perché si formano e come prevenirle?


Naturalmente in momenti cruciali come la pubertà e la gravidanza le donne, che ne sono predisposte, devono curare molto il loro stile di vita e l'alimentazione.


I fattori scatenanti sono principalmente le diete drastiche, che promettono di far perdere molto peso in poco tempo, ma che con la stessa velocità lo fanno riacquistare, l’ideale sarebbe perdere uno o al massimo due chili al mese; diete sregolate, la sedentarietà, lo stress e la disidratazione.


Qui di seguito vi elenchiamo alcune regole da seguire per ridurre la comparsa delle smagliature:
  • evitare diete drastiche ma tenere sotto controllo il peso e seguire un’alimentazione equilibrata, prediligere frutta e verdura, ricche di vitamina A, C, E ed oligo elementi, che aiutano a mantenere la pelle morbida ed elastica, e combattono l’invecchiamento precoce;

  • evitare il fumo che riduce la vascolarizzazione cutanea;

  • evitare lo stress, esso infatti influisce negativamente sul metabolismo e sulle variazioni di peso;

  • svolgere regolarmente un’attività fisica;

  • bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno, che migliora la flessibilità della cute;

  • fate uso di preparati diuretici a base di estratti vegetali, che svolgono un azione elasticizzate;

  • in gravidanza, applicare nelle zone a rischio (pancia, seno e fianchi) creme elasticizzati a base di vitamine, elastina, collagene ed estratti di placenta, che attraverso il massaggio favoriscono il metabolismo e stimolano la micro circolazione;

  • con una spugna imbevuta di acqua fredda massaggiate il seno, stimolerete così la circolazione;

  • evitare bagni lunghi e caldi, in quanto incoraggiano il rilassamento dei tessuti e riducono il film idro-lipidico che ricopre la cute accentuandone la disidratazione;

  • eseguire nei punti critici, una volta alla settimana, dei massaggi con prodotti esfolianti, aiuterete a rimuovere le cellule morte, levigare la pelle permettendogli di assorbire più facilmente i trattamenti successivi.

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Inserito da: Cristiano, 17.38 | Link | 0 Commenti

Invecchiamento cutaneo e vitamine

Sono ancora da considerare alcune prospettive co­smetologiche nei riguardi dell’invecchiamento cutaneo, che tutti sappiamo rappresenta un fenomeno irreversibile legato al trascorrere degli anni. La cute rappresenta, infatti, l’organo più importante per la bellezza estetica. Per combattere l’invecchiamento cutaneo sono stati prodotti nel corso degli anni molti cosmetici, che poi sono caduti in disuso per non aver mantenuto le promesse. Le modificazioni cutanee che si osservano a cari­co della cute umana invecchiata, sono evidenti soprattutto a livello delle zone scoperte e si traducono in un assottigliamento dell’epidermide ed in una diminuita produzione sebacea con conseguente insufficienza qualita­tiva e quantitativa del film idrolipidico di superficie. Si osserva, inoltre, una diminuzione degli acidi grassi polinsaturi con diminuzione della loro incorporazione nei mitocondri delle cellule dello strato basale ed una pro­gressiva disidratazione sia della epidermide che del derma. Con il progre­dire delle conoscenze e con il miglioramento delle tecnologie si è potuto di­mostrare che l’applicazione cutanea delle vitamine aiuta la prevenzione il ritardo o l’arresto di certi cambiamenti degenerativi associati con i proces­si di invecchiamento, quali la cute disidratata e squamosa e la formazione di rughe. Inoltre, il fatto che le vitamine siano sostanze naturali, ha consi­gliato il loro uso nelle creme e lozioni per mantenere una cute morbida e li­scia. Per i prodotti cosmetici è di grande interesse l’attività svolta dalla vi­tamina E, dagli acidi grassi essenziali e dall’ acido pantotenico nel proteg­gere le strutture cellulari dai danni provocati per esempio, dai raggi UV, che sono i maggiori responsabili di un anticipato invecchiamento cutaneo. L’invecchiamento della cute è parzialmente attribuito alla perossidazione lipidica; la vitamina E, come antiossidante, ritarda la formazione di tali perossidi e proteggendo i fosfolipidi di membrana può esercitare un benefico effetto nel mantenere imbibita la cute. Molti prodotti cosmetici che contengono la vitamina E sono oli emollienti e creme realizzati per idratare aree di cute secca e contro la smagliature. Questi principi attivi inseriti in adatte e moderne formulazioni cosme­tiche che tengono conto sia degli elementi di biochimica cutanea fino ad oggi acquisiti, che dei problemi connessi con la penetrazione cutanea, rap­presentano le sostanze più valide usate dalla moderna scienza cosmetolo­gica.

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domenica 20 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 13.34 | Link | 0 Commenti

Le vitamine per la cura della cute: l'acido pantotenico

Nella cura della cute non necessariamente le vitamine devono essere assunte con la dieta, opportunamente veicolate è possibile utilizzarle anche per uso topico.

Esistono prove sempre più convincenti che le applicazioni locali di vitamine possono essere la via di somministrazione più efficace.


Le vitamine, sia liposolubili che idrosolubili, per le loro proprietà vengono aggiunte in numerosi, ben conosciuti, prodotti cosmetici.


Per quanto riguarda le vitamine idrosolubili, è l’acido pantotenico la vitamina più largamente impiegata.
L’acido pantotenico è praticamente sprovvisto di tossicità ed applica­to localmente sulla cute e sulle mucose non possiede alcuna azione irritante. ­Può essere impiegato per applicazioni locali sulla cute e sul cuoio ca­pelluto, in pomata ed in soluzioni idroalcooliche al 2-5%.
Invece dell’acido pantotenico, può essere usato l’alcool corrispon­dente, cioè il pantenolo, in compresse da 100 mg, in fiale da 500 mg od in preparazioni per uso locale.
In molti casi conviene associare alla somministrazione per via genera­le quella per applicazioni locali (pomate, unguenti, frizioni).
Numerosi sono i successi ottenuti con l’acido pantotenico nel tratta­mento delle più diverse affezioni che fanno tutte appello alla sua proprietà fondamentale: quella di stimolare i processi di rigenerazione tessutale.
L’uso dell’acido pantotenico viene consigliato in numerose situazio­ni: ferite, dermatiti, dermatosi allergiche, eczemi, ustioni, pruriti di varia natura, ragadi anali, ulcere da decubito, dermatosi causate da trattamenti radio-terapeutici, trapianti di chirurgia estetica, alopecia areata e totale, alopecia seborroica, secchezza, fragilità e facile caduta dei capelli, depig­mentazione dei peli e dei capelli, fragilità delle unghie, turbe trofiche del cuoio capelluto, herpes zoster.

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Inserito da: Cristiano, 12.56 | Link | 0 Commenti

Ortofrutta e pesce senza risparmi per i capelli

Anche i capelli vanno alimentati "a dovere".

Hanno un quotidiano bisogno di grassi, aminoacidi, proteine complesse e dosi adeguate di vitamina A, C, E e del gruppo B, nonchè di oligoelementi, come zinco, rame, manganese, selenio.

Per un loro apporto completo basta seguire una dieta varia ed equilibrata, ricca in frutta e verdure fresche, e che preveda 3 porzioni settimanali di carne rossa (salvo controindicazioni), 3 porzioni di legumi e cereali integrali e almeno 3 o 4 di pesce, meglio azzurro, perchè ricco di acidi grassi essenziali, che nel capello bloccano i recettori dell'alfa 5 reduttasi e "cementano" le cellule della cheratina, questi i consigli del dott. Fabio Rinaldi

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venerdì 18 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 13.01 | Link | 0 Commenti

Dall'oceano nuovo virus in Italia

Chikungu­nya, diffuso in Afri­ca e Asia, è la causa dell’infezione in atto da metà giugno nel ravennate, ma già segnalato l'anno scorso. Lo comunica il ministero della Salute. Come sia ar­rivato anche in Italia (in Europa era già stato segnalato insieme ad altri microrganìsmi non au­toctoni), non è noto.
Diversi casi segnalati a Castiglione di Ravenna, oltre a creare preoccupazioni (la morte dì un anziano dì 8o anni ha indot­to l’Asl a fare esami virologici), hanno fatto sospet­tare prima un virus trasmesso dai pappataci. I ri­sultati degli esami, spiega il ministero della salute, indicano invece come causa il Chikungunya, gruppo Arbor­virus, il cui serbatoio è prevalentemente l’uomo e i vettori sono alcune spe­cie di zanzare, come la Tigre. Il Chikungunya dà una malattia moderata: febbri, brividi, mal di testa e dolori articolari e muscolari; spesso eruzione cutanea, a volte sintomi gastrointe­stinali. Per questo virus non vi sono terapie né vaccino ma l’andamento è benigno e la malattia si ri­solve spontaneamente in pochi giorni, anche dolori articolari possono persistere a lungo e richiedere trattamento sintomati­co. L’infezione non si trasmette per contatto diret­to tra uomo e uomo o per via aerea, ma a seguito di punture di zanzare infet­te. Prevenzione e control­lo dell’infezione si basano sulla lotta alle zanzare

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mercoledì 16 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 12.25 | Link | 0 Commenti

Gaia, settembre a Pordenone.

A Pordenone aprirà i battenti l'atteso appuntamento con Gaia.
"Fiera del Benessere Psicofisico, della Bellezza e del Vivere Naturale".



Dal 6 al 14 settembre di quest'anno, in Friuli Venezia Giulia, verrà nuovamente ospitato il Salone più importante in tema di salute. Le ampie aree organizzate per l'esposizione toccheranno i vari aspetti del tema: dalle cure naturali, alimenti, nuove attività di fitness, spazi termali, ecc.
La forte necessità di cambiare lo stile di vita, di migliorare le abitudini quotidiane, di ritrovare armonia fra mente, corpo e natura, tutto ciò fa prevedere un enorme flusso di visitatori.

Sempre in crescita l'interesse e l'attenzione alle necessità legate alla salute.
Presentazione di nuove cure e terapie, presentazione e possibilità d'iscrizione a corsi di formazione, approfondimenti tecnici professionali, centri di bellezza, spazi adibiti a terapie, estetica e massaggi, banchi di alimenti biologici, operatori di medicina non convenzionale, attrezzature sportive, spazi termali... Queste solo alcune delle categorie presenti alla Fiera.

Gaia è una manifestazione importante sia per gli addetti ai lavori, sia per un pubblico sensibile al settore, che ha volontà di avere maggiore conoscenza e informazione.
In programma saranno offerti: spettacoli, conferenze, dibattiti, aggiornamento e formazione, incontri e molti altri avvenimenti.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale Pordenone Fiere.

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martedì 15 luglio 2008
Inserito da: Simona, 19.00 | Link | 0 Commenti

Sembra forfora, ma è dermatite

Dopo le lunghe esposizioni al sole, gli uomini con alopecia androgenetica evidente devono ricordarsi di controllare l’eventuale presenza di nei sospetti anche sul cuoio capelluto, avverte il dermatologo Rinaldi. Per molti, il dopo-estate segna il ritorno di due problemi piuttosto diffusi al maschile, forfora e dermatite seborroica. Là forfora è favorita dalla predisposizione
costituzionale (ormoni androgeni in primo luogo), dai lavaggi troppo frequenti e aggressivi e dal riaffacciarsi dello stress. Per curarla e prevenirla, buona abitudine, soprattutto se si lavano i capelli tutti i giorni, è alternare lo shampoo antifortora ad uno delicato, meglio se in olio, da applicare con lievi massaggi, per non aggredire il film idrolipidico che protegge il cuoio capelluto. Possibilmente, attenzione all’alimentazione e fumo: vanno limitate tutte le sostanze eccitanti, come la caffeina, gli alcolici, i grassi di origine animale, i condimenti eccessivi, dice la dermatologa Marcella Ribuffo.
La dermatite seborroica è favorita dall’importante produzione di sebo, sempre sotto stimolo ormonale, anche del cuoio capelluto. Da non confondere con la semplice forfora, si presenta spesso ai cambi di stagione con chiazze rossastre squamose su cuoio capelluto e attaccatura dei capelli. E’ scatenata da diversi fattori, tra i quali stress, clima umido, cattiva alìmentazione, disordini di stomaco, fegato, intestino, dice la Ribuffo. Le contromisure? In fase iniziale, gli shampoo oleosi, che rimuovono le squame senza irritare il cuoio capelluto. Per le forme di media entità, invece, sono utili lozioni e shampoo a base di sostanze esfolianti, come l’urea, l’acido salicilico, gli alfaidrossiadici ed impacchi a base di alga Silimarina. Quando, invece, il problema è accentuato, su prescrizione del dermatologo si può ricorrere a shampoo medicati a base di cortisolo, derivati antimicotici, oppure a soluzioni galeniche (ricetta del dermatologo) con combinazioni di principi attivi, per esempio ketoconazolo (antimicotico), acido salicilico, cortisone e altro ancora, spiega il dott Rinaldi.

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Inserito da: Cristiano, 12.09 | Link | 0 Commenti

E' rischioso depilare le ascelle?

Non è un dubbio solo estivo ma una questione che (com­plici palestre e abiti scollati) rimane attuale tutto l’anno. Ne abbiamo parlato con Giorgio Baratelli, oncologo e direttore del Centro di Senotogia di Gravedona (Como).

Crema,rasoio,ceretta o epilatore elettrico a strappo? Crema e rasoio, usati con accortezza, non hanno praticamente controindicazioni. L’unico rischio è che la pelle si irri­ti un p0’. La ceretta o l’epilatore a strappo assicurano risultati migliori ma certamente provocano un po’ di dolore.

Lo strappo può minacciare la salute del seno? È una paura diffusa ma senza fondamento. La verità è che le ascelle sono particolarmente ricche di ghiandole e che lo strappo può provocare l’infiammazìone di queste ultime (follicolite) o an­che l’ingrossamento di qualche linfonodo. Una cosa fastidiosa ma senza conseguenze serie.
E, assolutamente, non si tratta di un fattore di rischio per il tumore, come qualcuno teme.

Che cosa fare in caso di infiammazione? Se il fastidio è lieve, per ridurlo possono bastare dei semplici impacchi cal­do umidi: per esempio, sì possono applicare localmente delle compresse di cotone imbevute di camomilla. Se il problema persiste vuol dire che probabilmente è in corso anche un’infe­zione. Allora può essere il caso di ricorrere a una terapia anti­biotica, sempre, però. sotto controllo medico.

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sabato 12 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 16.35 | Link | 0 Commenti

Sterilità, l'Italia e la sua popolazione

La sterilità è una patologia che, ancora nel ventunesimo secolo, si affida troppo spesso a metodi non scientifici. Terapie inventate e improvvisate, da persone non qualificate o che si rifanno a pratiche immaginarie.
Il Paese è ritenuto colpevole anche dagli specialisti. Poca l'informazione su una patologia che spesso le donne considerano più una "disgrazia" senza via d'uscita, piuttosto che una malattia sulla quale applicare terapie significative.
La scienza stessa presenta alcune mancanze rispetto alla cura della sterilità. Ci sono diagnosi e terapie precise, su una patologia che spesso precisa non è, che vengono addirittura male utilizzate.
Le statistiche indicano che il 15% della popolazione internazionale è vittima del fattore sterilità, di cui il 35% è colpisce l'uomo, un altro 35% sono cause meccaniche, il 15% dipende da problemi ormonali della donna, il 6% è riferibile alla coppia e il rimanente 9% si tratta di sterilità idiopatiche.
Per "idiopatico" s'intende quando non si conoscono le cause della patologia. Questo può esser dato da indagini errate o poco approfondite, tornando così al discorso di colpevolezza del Paese e del suo controllo sanitario.
Esistono comunque diverse metodi diagnostici per determinare le cause di sterilità, i due più significativi sono:
- l'isterosalpingografia (molto utilizzato, che però dà esito falso-positivo nel 45% dei casi)
- la laporoscopia (metodo più invasivo e per questo meno usato)
Il 9% dei soggetti colpiti, associato a causa idiopatica, sembra salire al 20% a livello nazionale.

Dati allarmanti all'insegna del terzo millennio.

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venerdì 11 luglio 2008
Inserito da: Simona, 21.21 | Link | 0 Commenti

L'orzo è salute

L'uso comune dei cibi raffinati, ai quali ormai siamo abituati, ha portato a una diminuzione del consumo di fibre grezze, come l'orzo. Nei nostri piatti sono sempre più presenti i cibi grassi e gli zuccheri semplici. Questo dato è direttamente collegato all'incidenza di malattie cronico-degenerative.
Iniziare a consumare cibi di origine vegetale e biologico, tipo i cereali, sostituendoli al pane, pasta e prodotti da forno (oppure gli stessi ma a base di cereali), sarebbe un passo significativo, dato che questi ultimi alimenti sono molto presenti sulle nostre tavole.
La Food & Drug Administration, negli Stati Uniti, certifica i cibi utili alla prevenzione di alcune malattie. Tra questi rientra l'orzo, ingrediente che fornisce proprietà funzionali sulla salute. da esso vengono ricavati:
- malto (ricco di proteine e zuccheri assimilabili), usato per disturbi digestivi e affezioni respiratorie
- tocoferoli (vitamina E), usato come antiossidante e previene l'incidenza di arterosclerosi e tumori
- diastasi (enzimi), usati per la dispepsia
- beta-glucani (fibre solubili), usate per la glicemia, colesterolemia, malattie cardio-vascolari.

L'orzo appartiene alla famiglia delle Graminacee, cereale diffuso e coltivato in molte zone a livello mondiale, tra cui l'Europa.

L'orzo ha proprietà:
- antinfiammatorie (per le alte vie respiratorie, vie urinarie)
- emollienti
- depurative
- diuretiche
- antidiabetiche
- rinfrescanti
- parzialmente astringenti

L'unico aspetto "negativo" è riferibile solo a coloro che soffrono di celiachia, ai quali è sconsigliato l'uso. Per il resto è altamente consigliabile per il benessere di tutti, in particolare bambini, anziani e convalescenti.

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Inserito da: Simona, 19.21 | Link | 0 Commenti

Come faccio a capire qual'è la crema migliore per me?

Prima di tutto provatela sul collo. È la parte del corpo dalle caratteristiche epidermiche più simili al viso, dice la dermatologa Magda Belmontesi. E ricordate che le creme vanno scelte in rapporto all’età e alle condizioni della pelle, che cambiano a seconda della stagione e dell’umore. Se siete nervose, per esempio, vi può capitare di avere la pelle più sensibile.

COME TESTARLA?

Fate una prova di una settimana: usate mattina e sera dei campioni monodose. Se dopo questo periodo la pelle appare secca o molto lucida significa che quella specialità è troppo leggera o troppo ricca per voi e dovete cambiarla.

SE NON VA ANCORA, DA DOVE RICOMINCIO?

Da una crema idratante e con Spf 15, adatta tutto l’anno e a tutte le età. Chi ha problemi di impurità scelga formule astringenti, mentre sono consigliati a chi ha discromie cutanee prodotti antiossidanti e schiarenti.

E SE DI TANTO iN TANTO CAMBIO CREMA?

È perfetto. Perché così la pelle reagisce meglio ai prodotti: se si usa sempre lo stesso tipo di crema, la pelle rischia di assuefarsi

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Inserito da: Cristiano, 17.07 | Link | 0 Commenti

Più fibre mangi meno tumori hai

Uno studio condotto presso la University of Southern California di Los Angeles riporta all'attenzione l'importanza delle fibre nell'alimantazione.

In circa 800 malati colpiti da tumori tra adenocarcinomi esofagei, gastrici e del cardias, e 1300 soggetti in salute, che sarà pubblicato in forma definitiva il 18 settembre prossimo sulla rivista scientifica Cancer Causes Control, riporta che le fibre proteggono dal cancro anche l'esofago, oltre all'intestino.

Dall'esame dei dati raccolti e riportati da Anna Wu del Department of Preventive Medicine, risulta che un consumo di almeno 12g di fibre al giorno è associabile ad una riduzione del rischio di tumore all'esofago.

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giovedì 10 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 11.06 | Link | 0 Commenti

I rischi alla vista dei nati prematuri

Finora si spiegava la possibile cecità dei nati prematuri (intorno al sesto mese) con l'iperossigenazione in incubatrice.

In realtà, anticipa a Salute Michael Trese della Oakland University, il maggiore esperto in materia, "è la stesa prematurità a determinare la retinopatia con il proliferare di membrane e vasi nell'occhio.

L'iperossigenazione accelera il processo e nel giro di pochi giorni le membrane contraendosi provocano il distacco irresersibile della retina.

L'evoluzione della patologia cambia a seconda del tempo necessario in incubatrice: "più il soggetto è prematuro, più la proliferazione è attiva e meno distruttibile".

La terapia è chirurgica nelle forme più gravi, con un recupero molto ridotto.

Si comincia a pensare a sostanze antiproliferative. La crioterapia (tecnica introdotta dal Dott Giovanni Battista Betti) può risolvere le forme più ridotte.

A volte invece della retinopatia si sviluppa una forma di miopia congenita molto elevata, fino a 18-20 diottrie, contro la quale è ancora possibile far poco, ma con discerti risultati nella ricerca.

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mercoledì 9 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 16.38 | Link | 0 Commenti

Glaucoma: La diagnosi precoce è ancora il baluardo

Nel glaucoma si fa prevenzione soprattutto scoprendo la malattia, subdola e asintomatica, in un momento in cui è ancora curabile.

La novità e proprio che "ora si può fare una diagnosi precoce e ridurre così il danno neurologico che porta alla cecità" dice Massimo Bucci, vicepresidente Bietti IRCCS e già direttore di Oftalmologia all'Università Tor Vergata di Roma.

Altra novità, "quella di poter disporre di farmaci sempre più affidabili e sicuri per la salute del paziente. Gocce oculari da mettere finalmente una sola volta al giorno, diversamente da prima conquistando così anche più collaborazione da parte del paziente stesso".

Vi sono in stato avnzato di studio, sostanze neuroprotettrici capaci di abbassare la pressione oculare e nello stesso tempo arrestare il danno del nervo ottico che in genere va avanti pur diminuendo la pressione.

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Inserito da: Cristiano, 11.37 | Link | 0 Commenti

La salute dell'anziano

Alcuni consigli riportati nel vadamecum per la promozione e il mantenimento del benessere delle persone di età avanzata redatto dal Ministero della Salute.
Se il tuo medico non ti suggerisce una dieta particolare (per esempio se hai il diabete o problemi di colesterolo) mangia con varietà ciò che ti piace e cucina in modo appetitoso.
Una volta al giorno prevedi un primo piatto di pasta o riso.
Alterna la carne con i legumi e con il pesce. I formaggi sono utili ma in piccole quantità specialmente se sei sovrappeso.
Se non hai problemi di colesterolo, puoi mangiare le uova due volte la settimana.
Prendi le fibre da abbondanti frutta e verdura.
Usa il sale con moderazione.
Preferisci l'olio di oliva e di semi al burro e alla panna.
Dolci, se non hai il diabete puoi mangiarli, ogni tanto e con moderazione.
Il caffè bevuto dopo i pasti può aiutare la digestionema è da evitare in caso di insonnia.
Bevi almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, pura o in forma di brodo, spremuta, tè o succhi. Evita le bevande dolci e gassate.
Evita i superalcolici. Il vino si può bere, ma in quantità moderata e solo durante i pasti.

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martedì 8 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 13.13 | Link | 0 Commenti

Bioenergetic Landscapes


A Castello Quistini corso di 1° livello di Bioenergetic Landscape, una tecnica innovativa per realizzare giardini terapeutici bioenergetici Castello Quistini è lieta di comunicare l'apertura delle iscrizioni al corso di 1° livello Bioenergetic Landscape s per la realizzazione di giardini terapeutici bioenergetici, che si terrà Sabato 27 e Domenica 28 Settembre dalle 9,00 alle 18,30.

Ricordiamo che a Castello Quistini è stato realizzato uno dei primi giardini bioenergetici d'Italia progettato direttamente dal docente del corso in collaborazione con l'Arch.

Chiara Odolini, l'Ecodesigner Marco Nieri. Nella splendida cornice della Franciacorta ,durante il corso di primo livello saranno esposti principi teorici e pratici di "Bioenergetic Landscapes", a cui seguirà un incontro pratico con Marco Nieri dedicato specificamente allo studio delle piante più diffuse, dei loro effetti sull'organismo, allo sviluppo del progetto e alla realizzazione dei giardini bioenergetici.

Molti gli argomenti trattati: la lettura elettromagnetica della Biosfera, l'antenna Lecher e la radiestesia, le aggressioni biosferiche nel luogo dove dormiamo, introduzione alle tecniche di biorisanamento dell'abitazione e di manipolazione della Biosfera, tecniche di misura delle proprietà benefiche delle piante e principi di base del "Bioenergetic Landscapes".

Lo scopo è di formare persone capaci di misurare l'energia della nostra Biosfera e degli esseri viventi, e di migliorare la qualità vitale del nostro ambiente anche utilizzando le proprietà benefiche delle piante, diffuse nell'ambiente a livello elettromagnetico.

Questo permetterà di acquisire conoscenze applicabili nella realizzazione di parchi e giardini realmente terapeutici, o bioenergetici.

Cos'è il Bioenergetic Landscape E' noto che moltissime specie vegetali possiedono proprietà terapeutiche utilizzate sotto forma di preparati fitoterapici, medicinali o alimentari. Pochi invece sanno che è possibile individuare ed utilizzare per il nostro benessere le specifiche proprietà elettromagnetiche delle piante.

La scoperta: Un lungo studio sull'influenza dell'elettromagnetismo della nostra Biosfera sugli esseri viventi ha permesso di scoprire che ogni pianta possiede proprie caratteristiche in grado di influenzare più o meno positivamente ogni organo del corpo umano. E' stato anche possibile mettere a punto una tecnica per utilizzare e ottimizzare queste proprietà, creando particolari interazioni tra le piante ed il magnetismo naturale ed artificiale del luogo, misurandone poi gli effetti benefici sull'uomo ed il suo organismo.

La tecnica: La innovativa tecnica del Bioenergetic Landscapes consiste nell'effettuare specifiche misurazioni elettromagnetiche nell'ambiente e sulle piante, per poter utilizzare quelle con caratteristiche più favorevoli all'organismo collocandole in punti specifici del giardino. Questo consente di amplificare e diffondere per decine di metri di distanza le loro benefiche proprietà elettromagnetiche, usufruendo delle migliori qualità biologiche di ogni specie, veicolate nell'ambiente da particolari correnti dell'elettromagnetismo naturale, evitando nello stesso tempo interazioni elettromagnetiche disturbanti per le stesse piante.

Per informazioni e iscrizioni: www.castelloquistini.com/it/corso-bioenergetic-landscape/ Andrea Mazza Tel: 339 1351913 Mail: info@andreamazza.com

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sabato 5 luglio 2008
Inserito da: Admin, 18.30 | Link | 0 Commenti

Serenoa repens, l'anti-alopecia

Per l'Alopecia androgenetica, sia essa maschile, sia femminile, sono utili rimedi fito terapici come salvia, ortica, equiseto e glicirrizha glabra, che hanno un'azione sia sul micro circolo, sia a livello ormonale, poiché contengono fito estrogeni, sostiene il dottor Carlo Di Stanislao, dermatologo e docente ai corsi di medicina integrata all'Università di Chieti.

Si assumono per via orale, sotto forma di tintura madre o capsule (dosi personalizzate da un medico esperto).

Molto interessante è la Serenoa Repens (chiamata anche Sabal serullata), una palma nana della famiglia delle Arecaceae originaria dell'America, che contiene principi attivi che hanno un'attività sulla 5 alfa reduttasi, l'enzima che catalizza la conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT), provocando la caduta.

Il suo effetto, anche se minore, è paragonabile a quello della Finasteride, ma rispetto a quest'ultima, assunta correttamente non provoca effetti collaterali. La Finasteride è il solo principio attivo di cui sia stata provata l'efficacia nell'interrompere la progressione dell'alopecia androgenetica.

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Inserito da: Cristiano, 14.20 | Link | 0 Commenti

I vari tipi di Herpes

Esistono tre tipi di Herpes, quello labiale, genitale e Zoster.
Per l’Herpes labiale, le classiche e conosciute vescichette “fioriscono” attorno alla bocca in momenti ben definiti: dopo intensi sforzi fisici o psichici, dopo un’indigestione, durante o dopo una cura con farmaci, dopo una prolungata esposizione ai raggi solari. Quando, insomma, l’organismo e il suo sistema immunitario non sono nel pieno possesso della loro efficienza. Solo allora il virus responsabile (Herpes virus) ha la possibilità di moltiplicarsi nelle cellule e di provocare le tipiche lesioni. Poiché la trasmissione avviene per via diretta è opportuno evitare grandi effusioni.
L’Herpes genitale, invece, consiste nella localizzazione delle sue tipiche vescichette sugli organi genitali. Il contagio in questo caso avviene particolarmente attraverso i rapporti sessuali.
Nel caso di Herpes Zoster, le vescicole (di dimensioni consistenti) sono distribuite su un tratto di cute innervato da una stessa regione nervosa. Il virus, infatti, si localizza nei gangli nervosi e nelle radici dei nervi sensitivi. Per questo motivo l’Herpes Zoster si accompagna, generalmente, a forti bruciori ed a una sintomatologia dolorosa che può persistere a lungo, anche dopo la guarigione delle lesioni cutanee. A volte la gravità e l’estensione delle lesioni diventa imponente e richiede il ricovero ospedaliero.
Per contrastare l’Herpes virus, gli alimenti giusti sono: aglio, alghe, arancia, carota, cavolo, germe di grano, lievito, limone, mandorla, mela, nocciola, polline, timo, uva.
Invece, alcuni rimedi di fitoterapia sono: l’Arctium lappa , il Propoli, le gemme di Rosa canina, la Saponaria officinalis o l’Ulmus campestris da alternare ed assumere in gocce. In alternativa 1 goccia di Melaleuca alternifolia sulle vescicole due volte al giorno.





Tanti altri argomenti nella nostra guida tematica di Benessere e Salute.

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venerdì 4 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 15.33 | Link | 0 Commenti

Cambio di stagione: la caduta dei capelli

La caduta dei capelli non deve inquietare se è stagionale. Infatti, non tutti sanno che la perdita dei capelli aumenta al cambio di stagione, specie in primavera e in autunno, in quanto gli ormoni, in base al variare delle ore di luce, danno inizio al innato meccanismo di ricambio.
Può, invece, costituire un fenomeno più difficile da risolvere, soprattutto se associato e/o causato da una dermatite seborroica. In questo caso, dovrebbe risultare evidente il collegamento con le condizioni generali dell’organismo, con l’andamento della digestione, con una buona defecazione e, in definitiva con le condizioni del fegato.
Se diventa preoccupante comunemente è colpa dell’alopecia. In questo caso, è importante rivolgersi ad un dermatologo, che può risalire quale delle varie patologie la hanno causata.
Abbiamo già parlato in un nostro articolo dei disturbi che possono causare caduta anormale come una dieta sbagliata, lo stress, una cura farmacologica, durante l’allattamento e in menopausa, stress, consumo esagerato di lacche e gel, uso vigoroso di spazzola e phon o piastre esageratamente calde.


Qui di seguito trovate un paio di rimedi di fitoterapia, che potete trovare in erboristeria:



  • Decotto di radice di bardana, rosmarino e timo: miscelate i componenti in parti uguali.Calcolate 4 cucchiai di composto per litro d’acqua e fate bollire per 15 minuti. Filtrate dopo 10 minuti. Risciacquate e frizionate i capelli due volte alla settimana.

  • Olio essenziale di zenzero: due gocce sciolte in un cucchiaio di vodka ed uno di acqua naturale per massaggiare il cuoio capelluto.

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giovedì 3 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 13.15 | Link | 0 Commenti

Il linfodrenaggio

Questa tecnica, chiamata anche drenag­gio linfatico manuale, è oggi molto utiliz­zata sia in ambito medico che in ambito estetico. Fu ideata da un medico danese, Emil Vodder, negli anni Trenta quando notò che i suoi pazienti sofferenti d'infe­zioni croniche delle vie respiratorie avevano i linfonodi molto ingrossati sul collo: provando a massaggiarli, ottenne risultati stupefacenti. Vodder intuì che il ristagno della linfa, qualora i linfonodi (anche chiamati gangli linfatici) non fossero in grado di purificarla, poteva essere la causa di diversi malesseri. Questo massaggio, che mira a riattivare la circolazione della linfa per evitare accumuli di impurità, è praticato sui lin­fonodi con movimenti a spirale ed è più delicato rispetto alle altre tecniche che non esercitano alcun effetto di drenaggio linfatico, perché i vasi linfatici sono più fini di quelli sanguigni.
Tramite questo tipo di massaggio si possono risolvere problemi di edema o gonfiore (se non causati da insufficienza cardiaca o da malattie renali). Questo accumulo di liquido nei tessuti non è solo un problema estetico, ma ostacola il naturale scambio tra sangue e cellule dei tessuti, provocando la perdita di vitalità di questi ultimi. Il linfodrenaggio si rive­la molto utile anche in caso di stress nervoso, perché ha un’azione molto rilassante che interessa principalmente il sistema nervoso parasimpatico che ci aiuta a recuperare le forze, più che quello simpa­tico che ci mantiene attivi. Per raggiun­gere questo scopo, il massaggio deve mantenere un ritmo lento e monotono. Un’altra azione importante svolta da questo tipo di massaggio è quella analgesica che, seppur limitata, può essere apprezzabile nel trattamento di ematomi ed edemi.
Nonostante la scienza non lo abbia ancora dimostrato, l’esperienza ha provato che il linfodrenaggio rinforza il sistema immunitario, è utile in caso di crampi, stitichezza, artrosi, tendinite, periartrite, emicrania, cefalea, paralisi facciale, glaucoma, sclerosi multipla, infiammazioni croniche delle vie respiratorie, smagliature in gravidanza. Per quanto riguarda i problemi estetici questa tecnica può trattare l’acne, le malattie cutanee di tipo allergico, le ustioni, le cicatrici, la calvizie e la cellulite.

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martedì 1 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 23.32 | Link | 0 Commenti