CHIRURGIA PLASTICA Dott. Alessandro Orefice

BenessereSalute.info vuole segnalarvi alcuni curriculum di illustri dottori che collaborano alla readazione di alcuni contenuti presenti all 'interno del nostro blog e nelle sezioni di guide sul benessere.
Per domande e consultazioni rigurado la CHIRURGIA PLASTICA
potete contattare il Dott. Alessandro Orefice

Dott. Alessandro Orefice
email: aleorefice@hotmail.com
cell: 335 6768417

Nato a Genova il 31 Maggio 1971, coniugato, due figli . Diploma di Maturità Scientifica nel Luglio 1990.
Laurea in Medicina e Chirurgia il 10/10/1997 presso l'Università degli Studi di Genova, riportando la votazione di 100/110.
Abilitato alla professione di Medico Chirurgo nella sessione Maggio 1998 presso l'Università degli Studi di Genova.
Iscritto all'Albo dei Medici Chirurghi della provincia di Genova il 20/07/1998 con matricola n. 13708.
Diploma di Specialità in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva il 26/10/2004 presso l'Università degli Studi di Genova, riportando la votazione di 50/50 con lode.

ESPERIENZE LAVORATIVE

Frequentatore da Settembre 1993 a Settembre 1997 presso la Cattedra di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell'Università degli studi di Genova.
Medico frequentatore da Ottobre 1997 a Settembre 1999 presso la Cattedra di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell'Università degli Studi di Genova.
Incaricato dalla A.S.L. di Genova in qualità di Medico di Guardia Medica Territoriale e sostituto di Medicina Generale Mutalistica da Luglio 1998 ad Aprile 2000.
Vincitore, nell'Ottobre 1999, di borsa di studio europea della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso l'Università degli Studi di Genova della durata di 5 anni.
Durante la borsa di studio ha lavorato presso le seguenti Unità Operative:
- U.O. d'Oncologia Chirurgica dell'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova
- Centro Grandi Ustionati dell'Ospedale S. Martino di Genova
- Reparto di Chirurgia Maxillofacciale dell'Ospedale Galliera di Genova
- Pronto Soccorso Chirurgico dell'Ospedale S.Martino di Genova
- U.O di Giencologia ed Ostetricia, Ospedale Civile di Lavagna
- U.O. di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell' Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova
- U.O. di Senologia Diagnostica ed Interventistica dell'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova
- Istituto Oncologico dell'Oriente Boliviano - Santa Cruz de la Sierra, Bolivia.

Aiuto del Dott. Pietro Berrino, chirurgo plastico di fama internazionale per la chirurgia della memmella sia estetica che ricostruttiva, dal 2000 al 2005 presso la Casa di Cura Villa Azzurra di Rapallo, dedicandosi principalmente alla chirurgia ricostruttiva della mammella ed alla chirurgia estetica.

Il dott. Alessandro Orefice lavora dal 2004 come libero professionista, dedicandosi principalmente alla chirurgia estetica , chirurugia ricostruttiva e dermatochirurgia oncologica.

ESPERIENZE LAVORATIVE ALL'ESTERO

Medico invitato nel Dicembre 2003 e Gennaio 2004 presso il reparto di Chirurgia Cervico Faciale dell'Istituto Oncologico dell'Oriente Boliviano - Santa Cruz de la Sierra, Bolivia.
Medico invitato Dicembre 2003 presso la clinica del Dott. Delival Nobre, Rio de Janeiro, Brasil
.
Medico invitato nel Luglio, Agosto e Settembre 2004 presso il reparto di Senologia Chirurgica e Chirurgia Testa e Collo dell'Istituto Oncologico dell'Oriente Boliviano - Santa Cruz de la Sierra, Bolivia.
Medico invitato nel Luglio, Agosto e Settembre 2005 presso il reparto di Senologia Chirurgica e Chirurgia Cervico Faciale dell'Istituto Oncologico dell'Oriente Boliviano - Santa Cruz de la Sierra, Bolivia.
Medico invitato nel Luglio, Agosto e Settembre 2006 presso il reparto di Senologia Chirurgica e Chirurgia Cervico Faciale dell'Istituto Oncologico dell'Oriente Boliviano - Santa Cruz de la Sierra, Bolivia.
Medico invitato nel Luglio e Agosto 2007 presso il reparto di Senologia Chirurgica e Chirurgia Cervico Faciale dell'Istituto Oncologico dell'Oriente Boliviano - Santa Cruz de la Sierra, Bolivia.
Medico invitato Luglio 2008 presso la clinica "4 BEAUTY FOR PLASTIC SURGERY" in Miami, Florida, USA, del Dott. Constantino Mendieta, chirurgo plastico famoso al mondo per il rimodellamento corporeo con particolare attenzione ai glutei.

SOCIETA' D'APPARTENENZA

S.I.C.P.R.E. - SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA PLASTICA, RICOSTRUTTIVA ED ESTETICA

EAFPS - EUROPEAN ASSOCIATION OF FACIAL PLASTIC SURGERY

ASSECE - EUROPEAN ASSOCIATION OF AESTHETIC SURGERY

CONGRESSI E CORSI

"I° INTERNACIONAL COURSE ADVANCES IN PLASTICA AND AESTHETIC SURGERY" CENTRO DE CIRUJIA ESTETICA DR. JAVIER DE BENITO - BARCELLONA 1998
"XIII CONGRESSO REGIONALE A.C.O.I" , ASSOCIAZIONE CHIRURGHI OSPEDALIERI - GENOVA 1999
"XI CONGRESSO INTERNAZIONALE DI AGGIORNAMENTO IN CHIRURGIA ESTETICA" SOCIETA' ITALIANA DI MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA - ROMA 1999
"48° CONGRESSO DELLA SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA PLASTICA RICOSTRUTTIVA ED ESTETICA" - GUBBIO 1999
"INESTETISMI E POSSIBILI SOLUZIONI, TECNICHE MEDICHE A CONFRONTO"
"49° CONGRESSO DELLA SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA PLASTICA RICOSTRUTTIVA ED ESTETICA" - TORINO 2000
"I° e II° CORSO DI LASER CHIRURGIA" SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA PLASTICA RICOSTRUTTIVA ED ESTETICA - TORINO 2000
"III° CONGRESSO, NOVITA' ED AGGIORNAMENTI IN TEMI DI MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA" - BOLOGNA 2000
"INCONTRI DI CHIRURGIA PLASTICA" - PORTOFINO 2001
"XIII CURSO INTERNACIONAL DE CIRUGIA PLASTICA Y ESTETICA", CLINICA PLANAS - BARCELLONA 2002
"XIX CORSO ANDREA VESALIUS", CORSO PRATICO INTENSIVO DI ANATOMIA OPERATORIA E MODERNE TECNICHE DI CHIRURGIA PLASTICA ED ESTETICA DELLA FACCIA - BRUXELLES 2003
"HIGHLIGTHS ON LIFTING" CORSO DI AGGIORNAMENTO DI MODERNE TECNICHE CHIRURGICHE PER IL RINGIOVANIMENTO DEL VISO - PIETRA LIGURE (SV) 2003
"15° EURAPS ANNUAL MEETING" - GENOVA 2004
"53° CONGRESSO DELLA SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA PLASTICA RICOSTRUTTIVA ED ESTETICA" - PISA 2004
"LONG TERM RESULT IN NASAL AND FACIAL PLASTIC SURGERY" EUROPEAN ASSOCIATION OF FACIAL PLASTIC SURGERY, ANNUAL MEETING - FIRENZE 2005
"TERAPIA CHIRURGICA DELLA CALVIZIA" CORSO TEORICO PRATICO INTERNAZIONALE - NIZZA 2005
"IV° INTERNACIONAL PLASTIC SURGERY COURSE OF FACIAL REJUVENATION AND MAMMAPLASTY" - EKATERINBURG, RUSSIA 2006
"LE PIU' COMUNI PATOLOGIE DELLA MANO" CORSO DI AGGIORNAMENTO - GENOVA 2007
"TECNICHE AVANZATE IN CHIRURGIA ESTETICA DEL VISO" I° CORSO TEORICO PRATICO, VILLA BELLA - SALO' (BS) 2007
CONGRESSO NAZIONALE DI MEDICINA ESTETICA - MILANO 1999

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giovedì 20 novembre 2008
Inserito da: Admin, 23.19 | Link | 0 Commenti

Il singhiozzo

I metodi più efficaci per farlo passare:
Quando il singhiozzo è oc­casionale e transitano non deve destare preoccupa­zione e basta ricorrere ai classici metodi per farlo an­dare via.

Per esempio:
dopo aver fatto una inspi­razione profonda trattene­re il fiato e restare in apnea per 10-15 secondi: questa manovra è utile perché in­duce il diaframma a rilas­sarsi;
prendere un cucchiaino di succo di limone puro: il sapore acido del frutto in­duce a trattenere il fiato per qualche secondo;
fare pressione sui globi oculari con le dita tratte­nendo il respiro per qual­che secondo;
e inghiottire un cucchiaino di zucchero di canna o bur­rodi arachidi.

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domenica 16 novembre 2008
Inserito da: Cristiano, 13.40 | Link | 0 Commenti

L'endometrosi: cos'è e come si combatte

La chiamano la malat­tia silenziosa, perché anche se colpisce un numero elevatissimo di donne, 150 milioni nel mon­do dei quali tre in Italia, solo poche sanno di soffrirne. I suoi sintomi sono spesso con­fusi con il normale malessere che accompagna il flusso me­struale.

Le stesse malate, il più delle volte, sottovalutano questi campanelli d’allarme e si imbottiscono di antidolorifici. Ma il dolore ritorna, puntuale, fino a quando diventa insoste­nibile. Inizia così un lungo cal­vario che, secondo i dati forni­ti dalla Comnnità europea, dura in media nove anni. Tan­to ci vuole prima che il male sia individuato e curato. In questo lungo lasso di tempo l’endometriosi si espande agli organi interni.

UNA MALATTIA POCO CONOSCIUTA
L’unico modo per uscire da questo circolo vizioso, spiega il professor Pietro Giulio Signori­le, presidente della Fondazione italiana endometriosi «è diffon­dere la conoscenza della malat­tia. Solo un’adeguata infor­mazione consente alle donne e ai medici di valutare con più attenzione i sintomi, senza li­quidarli come normali dolori mestruali. Quanto prima si dia­gnostica l’endometriosi tanto maggiori sono le possibilità di cura». Se, invece, viene trascu­rata, la malattia può portare serie conseguenze. Quando il male viene diagnosticato negli ultimi stadi si può arrivare an­che all'asportazione di parte dell’intestino o a danni impor­tanti al sistema urinario.

Si tratta, in effetti, di un male poco conosciuto. Sulle cause ancora non c’è accordo tra gli studiosi anche se, ormai, si han­no ben chiare, le sue dinamiche d’azione. Il tessuto che circonda la cavità uterina, l’endome­trio, inizia a svilupparsi an­che in sedi anomale, come le ovaie, le tube di Falloppio, i legamenti che circondano l’ute­io e che ne garantiscono l’anco­raggio all’interno della cavità addominale, il peritoneo, la ve­scica, l’intestino. Sebbene più raramente, l’endometrio può lo­calizzarsi anche in organi ester­ni all’addome, come i polmoni.

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sabato 15 novembre 2008
Inserito da: Cristiano, 18.31 | Link | 0 Commenti

Per dare sollievo agli occhi

Come il resto del sorpo, possono affatiarsi o irritarsi.

Al fine di scongiurare infiammazioni e infezioni bisogna concedere loro un pò di relax.

Vento, ambiente secco o una giornata di lavoro al computer e la sera gli occhi sono stanchi e arrossati.

I capillari che nutrono i tes­suti, infatti, si dilatano a causa dell’infiammazione dovuta alla fatica o agli agenti irritanti.

Strofinare gli occhi e “sfruttarli” tutto il giorno senza pause è un grosso errore: l’infiamma­zione può diventare croni­ca e indebolire le difese degli occhi, che diventano così più sensibili ai virus, ai batteri e agli allergeni re­sponsabili di congiuntivite e di altri disturbi.

Meglio, quindi, dedicare lo­ro ogni giorno qualche minuto.

La dottoressa Patrizia Galardo, specialista in oftal­mologia e dirigente medico all’ospedale di Empoli, spie­ga alcuni semplici trucchi per lenire il rossore e l’irri­tazione agli occhi.

Quando, però, il disturbo tende a non passare e si hanno an­che bruciore e lacrimazio­ne, bisogna rivolgersi al­l’oculista.

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Inserito da: Cristiano, 18.20 | Link | 0 Commenti

Visibilità aziende per Benessere e Salute

aziende benessere e salute
Il nostro portale Benessere e Salute segnala a tutti gli operatori del benesse un portale dedicato alla visibilità aziendale gratuito!

All' interno di Blunetwork potrete dare visbilità alla vostra azienda!

Vi sarà dedicata una pagina esclusiva per elencare i servizi e i prodotti che proponete, le soluzioni ideali e tutto quello che desiderate sia messo in evidenza riguardo alla Vostra attività anche nel settore del benssere e cosmetica.

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venerdì 14 novembre 2008
Inserito da: Admin, 08.39 | Link | 0 Commenti

Dal dottor yoga

Fare yoga non vuoi dire soltanto rilas­sarsi e fare un p0’ di ginnastica dolce.

Non è solo una moda salutista, arrivata dall’India per conquistare il popolo (sempre più numeroso) degli stressati cronici.

È cultura e spiritua­lità trasmesse nei corso dei secoli, con amore e dedizio­ne, dai maestri yoga.

Ed è anche, alla luce di studi scientifici recenti, un valido sostegno per chi è stato col­pito da serie malattie moto­rie e neurologiche.

Al mo­mento, in vari centri di ricer­ca inglesi e americani, sono in corso sperimentazioni che hanno per oggetto lo yoga su diversi tipi di pazienti e di malattie.

Il cuore di questa ricerca è a Bangalore, capitale della re­gione del Karnataka, estremo sud dell’India.

Qui si trova il Vivekananda Kendra yoga research foundation, uno dei più grandi centri studi sullo yoga nel mondo. Qui sono pratica di questa disciplina persone affette da artrite reumatoide, diabete, asma, sclerosi multipla e poliomielite (una malattia pressoché scomparsa in Ita­lia, ma ancora presente in India).

I risultati sono sor­prendenti. Il centro di Ban­galore è anche sede di una scuola che prepara insegnan­ti esperti di yoga riabilitati­vo, perché chi ha disturbi neurologici di tipo motorio non può partecipare a lezioni classiche, ma deve eseguire movimenti più dolci, sotto la guida di istruttori specializ­zati.

I risultati di questi studi hanno viaggiato dall’India all’Italia. Oggi, anche nel no­stro Paese è possibile trovare insegnanti capaci di trattare persone con disabilità. Persi­no in ospedale.

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giovedì 13 novembre 2008
Inserito da: Cristiano, 15.31 | Link | 0 Commenti

Super cibi dal mare

Fino a qualche anno fa, in Italia le al­ghe erano conosciute e apprezzate solo dai vegetariani più i ntra­prendenti. Ma il loro uso in cncina è molto antico per gli abitanti delle regioni costiere di Asia e Australia, nonché di Irlanda e Scandinavia.
Oggi, sono soprattutto i giapponesi i primi estimato­ri delle “verdure di mare”. E i risultati si vedono: la loro cucina è tra le più leggere e saporite, le donne giapponesi sfoggiano pelle compatta e linea snella.

ANCHE NEL MARE INQUINATO...
Ma non è tutto: i popoli del Sul Levante sono tra quelli con la più bassa incidenza di obesità, disturbi cardio­vascolari e tumori. In par­ticolare, ricercatori della Harvard school of public health hanno dichiarato che in Giappone il tasso di donne colpite da una forma di tumo­re del seno è un sesto rispet­to agli Stati Uniti. Merito si­curamente anche di un regi­me alimentare sano, all’inter­no del quale le alghe occupa­no un posto importante.
Anche altri studi scientifici provano che le alghe sono un alimento ricco di proprietà benefiche. Secondo il naturo­pata Michael T. Murray, un’au­torità nel campo della medi­cina naturale, docente presso il John Rastyr college di Seattle, negli Stati Uniti, le alghe hanno un potere altamente disintossicante. In­fatti, pur crescendo in am­biente marino (che è spesso inquinato) non assorbono sostanze tossiche come piombo o mercurio, che si ritrovano invece in altre for­me di vita come i pesci più grandi.

DANNO UNA MANO ALLA DIGESTIONE
Proprio per queste peculiari­tà, le alghe hanno la capacità di attivare gli enzimi del fegato, sostanze che svolgo­no un ruolo insostituibile nel processo di digestipne dei cibi. Quindi aiutano a digerire bene e a liberare l’organi­smo dalle sostanze tossiche presenti negli altri alimenti e nell’ambiente in cui viviamo. Esperti cinesi hanno anche provato che le alghe Kombu contengono sostanze come l’istamina, che aiuta a tene­re sotto controllo la pressione arteriosa, mentre non svolgono un effetto protettivo sulla mucosa dello stomaco, prevenendo l’ulcera.

SONO POTENTI ANTI-INVECCHIAMENTO
Ma le alghe sono, prima di tutto, una miniera di fito­chimici, cioè di sostanze alle quali vengono riconosciute proprietà protettive e curati­ve. Contengono, per esempio, bioflavonoidi, isoflavoni e polifenoli, elementi che si trovano anche nelle spezie, nel vino rosso e nella soia e che esercitano una potente azione anti-invecchiamen­to perché contrastano l’azione ossidante dei radicali liberi, tossine prodotte durante la vita stessa dell’organismo. I nutrizionisti raccomandano l’assunzione regolare di que­ste sostanze per prevenire qualsiasi tipo di malattia, dal­le infiammazioni all’ateroscle­rosi, dai tumori ai disturbi tipici della menopausa.­

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mercoledì 12 novembre 2008
Inserito da: Cristiano, 15.50 | Link | 0 Commenti

Manovre di pressione durante i massaggi

Le manovre di pressione durante i massaggi per agire in profondità prevedono l’uso dei pollici, delle punte e dei cuscinetti delle dita, sia il contatto che il distacco dalla cute devono avvenire dolcemente, lentamente e senza scosse.

Per un effetto più benefico, ma senza causare dolore a chi viene massaggiato, l’intensità della pres­sione va gradualmente aumentata, man­tenuta costante per un attimo poi lenta­mente diminuita fino a cessare completa­mente.

Il massaggiatore deve scaricare il proprio peso sulle mani per aumentarne la potenza.

Pressioni con la punta delle dita: pos­sono essere dolci o forti e, a seconda della loro direzione, rettilinee, ellittiche e spiroidali.

Pressioni con i cuscinetti delle dita: tenendo le mani una sopra l’altra, si pre­mono i cuscinetti delle dita sulla carne.

Le mani vanno alternate ritmicamente.

Pressioni con i pollici: con i polpa­strelli dei pollici, disposti uno sotto l’al­tro, ci si muove verso l’esterno, traccian­do piccoli cerchi o imprimendo una pressione proftrnda sulla carne.

Pressioni con i pugni chiusi: questa manipolazione si usa per agire principal­mente su stomacointestino, spalle e glutei.

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mercoledì 5 novembre 2008
Inserito da: Cristiano, 17.02 | Link | 0 Commenti