L’onicomicosi

L'onicomicosi (o tinea unguium) è un'infezione micotica causata da diversi tipi di funghi dermatofiti che aggrediscono le unghie, sia delle mani sia dei piedi. L'infezione si può diffondere ad altre parti del corpo e può essere trasmessa ad altri individui.
L'onicomicosi è classificata come malattia fungina superficiale, e si distingue da altre affezioni micotiche più invasive (sottocutanee o sistemiche). Comunemente definita “piede d'atleta” , è un’infezione che produce prurito, desquamazione e fissurazioni.
L'interessamento dell'unghia (onicomicosi) è caratterizzato da ispessimento e scolorimento della lamina ungueale. Si tratta di una patologia tipica degli sportivi perché le loro unghie sono continuamente sottoposte a microtraumi e sono spesso mantenute in un ambiente consono allo sviluppo dei parassiti (scarpe calde e sudate, spogliatoi comuni, acqua delle piscine ecc.). L'unghia attaccata dai parassiti presenta una serie di anomalie (pur continuando a crescere): è più spessa del normale, diventa friabile, biancastra, tende a sfaldarsi. In ogni caso si deve ricorrere al dermatologo per una diagnosi corretta e, soprattutto, per individuare il tipo esatto di parassita presente nei tessuti.

La terapia farmacologica è solitamente lunga, come avviene per tutte le infezioni micotiche, e prevede l'utilizzo di farmaci assunti per via orale o applicati localmente (terbinafina, itraconazolo, fluconazolo) oppure, e questa è una novità, di smalti che contengono principi attivi (amorolfina e altri) in grado di contrastare l'azione dei parassiti. Gli antimicotici topici vengono utilizzati se la terapia sistemica è controindicata (es. per il rischio di interazioni farmacologiche) o il paziente la rifiuta e in caso di onicomicosi bianche superficiali.
Prima di iniziare un qualsiasi trattamento, onde evitare terapie non necessarie e non ritardare una diagnosi alternativa corretta, è opportuno confermare la diagnosi di onicomicosi e quindi procedere con indagine micologiche, tramite prelievo di detriti subungueali. Raramente, i dermatologi integrano le indagini routinarie con la biopsia e l'esame istologico dell'unghia; vi ricorrono, ad esempio, se hanno bisogno di escludere un melanoma maligno subungueale.

La diagnosi differenziale deve escludere soprattutto una psoriasi ungueale. Altre diagnosi differenziali comprendono lichen planus, onicogriposi (ispessimento dell'unghia), traumi, carcinoma a cellule squamose e melanoma maligno
Se non si riesce a raggiungere la guarigione mediante i farmaci, può essere necessario togliere l'unghia e quindi ripetere la terapia. Per l'avulsione dell'unghia si può intervenire chirurgicamente, in anestesia locale, oppure utilizzando appositi farmaci cheratolitici che “sciolgono” l'unghia, semplificando così la sua asportazione.

Se l'infezione fungina interessa le unghie dei piedi, bisogna insegnare al paziente come prendersi cura dei propri piedi.
Il paziente deve evitare traumi al piede, indossare scarpe comode, a punta larga e con un tacco basso, indossare le ciabatte in piscina quando si lava nelle docce comuni, deve lavare bene i piedi, anche tra le dita e asciugarli completamente. Un'accurata pedicure può ridurre i traumatismi derivanti dall'ispessimento delle unghie . Le unghie devono essere tagliate corte e levigate se sono ipertrofiche, sia per prevenire traumi alla cute circostante che per ridurre la quantità di tessuto infetto.
Le infezioni fungine non comportano rischi maggiori in soggetti con normale immunità. Alcuni soggetti lamentano sintomi persistenti, mentre altri sono apparentemente ignari dell'infezione.

Per informazioni consultare il vostro medico di fiducia.

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