Le Ustioni

Le ustioni sono lesioni provocate dagli effetti distruttivi sulla pelle causati dal calore, da sostanze chimiche o dalla corrente elettrica.
Queste sono molto frequenti, particolarmente in ambito casalingo dove eccedono sia le fonti di calore, come dai fornelli o dal ferro da stiro, sia le sostanze corrosive (per esempio la soda o i diversi acidi utilizzati per la pulizia). La prima cosa da fare, quando si tratta di piccole ustioni leggere, è lavare la parte ustionata con acqua fredda o meglio ancora mettendo a bagno la parte in una vaschetta con acqua e ghiaccio. Ovviamente deve essere tutto perfettamente pulito e il lavaggio deve protrarsi sino a che il dolore sparisce. Usare il freddo è importante perché oltre all'effetto antidolorifico si ha anche l'arresto del processo di disintegrazione della pelle, che continua anche quando si è distanziata la fonte di calore. Dopo il primo trattamento si può pensare alla medicazione, che ha il fine primo di difendere la parte ustionata dalle infezioni. Per realizzarla è bene utilizzare le cosiddette garze grasse, cioè impregnate di sostanze che hanno un effetto coadiuvante della rigenerazione della pelle come acido ialuronico e altri, sulle quali verrà poi applicata la benda usuale. Un’alternativa alle garze grasse è quella di usare le stesse sostanze in pomata oppure prodotti appropriati per le ustioni. Inoltre, è anche possibile ricorrere a prodotti specifici che hanno un’azione anestetica, a base di benzocaina o lidocaina.
La tradizione è piena di rimedi improvvisati per le ustioni: olio, talco, farina e altro; però sono pratiche da evitare perché frenano il processo di guarigione e poi perché, a differenza dei preparati appropriati, non sono sterili e la pelle ustionata è particolarmente esposta alle infezioni. Nel caso di ustioni gravi è bene non accostare nulla sulla parte ustionata e limitarsi a mettere in acqua fredda la parte ustionata, e chiamare l'ambulanza o trasportare al più presto l'infortunato in ospedale.

A seconda della gravità le ustioni vengono classificate in 3 gruppi:

Ustioni di 1° grado: di lieve entità, con semplice arrossamento, bruciore e dolore per contatto. Non sono presenti vesciche. Guariscono rapidamente e non lasciano cicatrici sulla pelle.

Ustioni di 2° grado: viene colpito anche lo strato di tessuto immediatamente sottostante oltre allo strato superficiale della pelle. Provocano molto dolore e si creano vesciche ripiene di liquido. Le ustioni meno gravi cicatrizzano nel giro di qualche settimana, quelle più profonde richiedono tempi più lunghi, spesso la guarigione è difficile e restano cicatrici permanenti.

Ustioni di 3° grado: sono le più gravi in quanto nell'area colpita la pelle è completamente distrutta in tutto in suo spessore. Apparentemente sembrano meno gravi di quelle di 2° grado e non è presente dolore per la distruzione dei recettori nervosi, non ci sono vesciche. La guarigione richiede tempi lunghi e lascia cicatrici permanenti (cheloidi) a volte sfiguranti al punto da dover ricorrere ad interventi di chirurgia plastica.

Per tutte le ustioni di 2° e 3° grado è necessario l'ausilio del medico, inoltre è vivamente consigliato anche quando queste investono parti delicate come viso e addome, oppure con l'apparire della febbre sopra i 39 gradi, in caso di infezione della zona ustionata, paziente anziano o neonato ed infine quando si riscontra un ritardo nella guarigione nonostante le cure.

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