Come controllare se il fegato funziona

Nella maggior parte delle epatopatie Ë possibile porre una coretta diagnosi grazie allíuso di indagini strumentali e di laboratorio.

Tali indagini permettono di riconoscere le malattie epatiche quando queste non sono ancora manifeste clinicamente, permettono di specificarne natura e gravit‡ e di monitorarne líandamento nel tempo.
PoichÈ il fegato Ë un organo molto complesso e con molteplici funzioni, Ë necessario valutare pi˘ parametri ed eventualmente praticare tests funzionali e strumentali per meglio precisare la natura delle eventuali alterazioni epatiche.
Vengono qui di seguito esaminati i tests pi˘ comunemente utilizzati con líindicazione dei rispettivi valori normali ed Ë fatto cenno alla funzione che i singoli parametri valutano e líindicazione fornita dagli stessi.
I valori normali di riferimento variano da laboratorio a laboratorio a seconda del metodo utilizzato e delIa temperatura alIa quale il test viene effettuato.

Esami delle urine
BlLIRUBINA valori normali assente (max 0,02mg/100 ml)
valori pi˘ alti fanno pensare a ittero ostruttivo (calcoli, neoplasie) o ittero epatocellulare (epatite virale, infettiva, cirrosi); utile per la diagnosi precoce dellíepatite
UROBILINOGENO valori normali 0,10 - 1,0 mg/100 ml nel campione 0,5 - 4,O mg totali nellíurina delle 24 ore valori pi˘ alti indicano una lesione delle cellule epatiche (epatite virale ecc.) False alterazioni di valori si possono riscontrare in pazienti che stiano assumendo farmaci a base di fenotiazinici, sulfamidici 0 ac. paraminosalicilico.

Esami delle feci
UROBILINOGENO valori normali assente
valori pi˘ lti dimostrano presenza di ittero e di aumentata emolisi

Esami strumentali
SCINTIGRAFIA EPATICA
Esame che permette, utilizzando un tracciante radioattivo, una determinazione abbastanza esatta di dimensioni, forma, posizione delle alterazioni strutturali del fegato.
Indlcazioni:
- lesioni occupanti spazio: cisti, ascessi, neoplasie
- cirrosi epatica e steatosi
ECOTOMOGRAFIA EPATICA
Tecnica di pi˘ recente utilizzo che sfrutta gli ultrasuoni.
Eí una tecnica non invasiva discretamente precisa, che in parte Ë subentrata allíuso della scintigrafia.
Indicazioni: oltre a quelle citate per la scintigrafia, e utilissima per lo studio delle vie biliari intra ed extra epatiche.
AGOBIOPSIA
Si tratta di un prelievo di tessuto epatico
Indicazioni
- diagnosi differenziale delle varie forme di epatopatia quando la diagnosi non sia chiara o non sia chiarita dai soli esami di laboratorio
- diagnosi di neoplasia epatica primitiva o secondaria
Questo test a differenza dei due precedenti Ë invasivo poichË comporta il prelievo di tessuto per mezzo di un ago sottile che deve attraversare la parete addominale.

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