La nuova terapia contro l'eiaculazione precoce.

La nuova terapia contro l'eiaculazione precoce.

Dopo le pillole per facilitare l'erezione arriva anche quella per ritardare l'eiaculazione.
Si tratta della dapoxetina, principio attivo usato come antidepressivo ma che da 5 mesi ha ricevuto l'indicazione terapeutica della Food and Drug Administration americana
anche per l'eiaculazione precoce.
Attualmente la molecola sta per essere approvata dall'Emea (l'organo per l'approvazione dei farmaci europeo) e si appresta ad invadere il mercato anche in talia. E tutto questo, secondo i bene informati, succederá in marzo proprio per la festa del papá.
Certo una data simbolica che, in questo caso, assumerá un significato molto particolare in quanto consentirá finalmente di combattere quel disturbo sessuale fastidioso del maschio proprio quando risulta troppo veloce, tanto veloce da raggiungere l'orgasmo
anche prima della penetrazione. L'eiaculazione precoce affligge fino al 40% degli uomini nella fascia d'etá piú attiva, quella cioé compresa tra i 20 e 50 anni. Investe entrambi i componenti della coppia e attenta spesso al loro benessere psicofisico.
Eiaculazione precoce intesa dunque non solo come grave disfunzione sessuale maschile ma soprattutto come disturbo che impoverisce e influenza negativamente il benessere sessuale.
» quindi naturale che il suo approccio sia il piú ampio, completo e multidisciplinare possibile, occupandosi delle problematiche relative alla coppia,
non solo al maschio. L'eiaculazione precoce é un disturbo sessuale molto complesso da definire e difficile da trattare, mancando ad oggi una terapia specifica. Cosi, per contrastare il prematuro e non desiderato evento, istintivamente si ricorre a "metodi di
distrazione" pensando al dolore fisico, lavoro stressante, malattie o lutti di parenti e amici, situazioni imbarazzanti, si irrigidisce la muscolatura glutea e della colonna. Altri tentativi sono costituiti dalla masturbazione poco prima del rapporto e, nei giovani, dall'aumento della frequenza. In ogni caso, la terapia dell'eiaculazione precoce sará prima di tutto causale: qualora si riscontrino patologie organiche urologiche come prostatiti e vesciculite, neurologiche o altre, queste vanno trattate per prime.
Nell'inversione del comando della muscolatura perinenale buoni risultati si hanno invece con cicli di elettrostimolazione e biofeedback del piano perineale. In definitiva, in questo
momento, non esiste una standardizzazione nella gestione dell'eiaculazione precoce e nessun farmaco possiede l'indicazione specifica per il trattamento di questa patologia. La dapoxetina sará il primo farmaco al mondo dedicato per questo tipo di disturbo.

La Novitá Domani. Dapoxetina dunque sará la nuova molecola per combattere l'eiaculazione precoce: appartiene alla categoria degli antidepressivi ma, per la prima volta, é stata specificamente formulata per questo disturbo. La prima ricerca, pubblicata su Lancet, ha interessato 2600 uomini e ha evidenziato che, dopo 12 settimane di trattamento, il controllo del raggiungimento dell'orgasmo era piú che triplicato per gli uomini che assumono la dose maggiore di farmaco (60 mg).
Tra gli effetti collaterali sono stati segnalati mal di testa, secchezza della bocca, diarrea e nausea, effetti comuni agli antidepressivi.
Terapie Oggi. Le terapie farmacologiche orali prevedono l'utilizzo di farmaci serotoninergici e antidopaminergici in quanto il loro effetto collaterale principale é quello di ritardare l'eiaculazione: i primi sono antidepressivi (SSRI) che favoriscono il meccanismo ritardante
con l'accumulo di serotonina, un mediatore chimico che agisce a livello cerebrale. I farmaci piú utilizzati sono paroxetina, fluoxetina, cloripramina, sertralina, fluvoxamina. Al contrario
quelli antidopaminergici contrastano l'azione della dopamina (metoclopramide). Da uno studio italiano effettuato con Levosulpiride (farmaco per disturbi gastroenterici) e pubblicato
sull'International Journal of Impotence Research, era emerso un rallentamento del tempo di eiaculazione da due a cinque volte, con una percentuale complessiva di successo superiore al
70%. Inoltre nei pazienti che, oltre all'eiaculazione precoce, soffrono di impotenza, é giustificato l'uso delle prostaglandine intracavernose o dei farmaci orali antimpotenza.
Spesso perÚ, per evitare che l'effetto benefico si esaurisca al sospendere della terapia, é necessario un supporto psico-sessuologico o anche l'impiego di alcune tecniche comportamentali come quelle della compressione del glande e dello "stop and start".
La creme desensibilizzanti. La crema ritardante molto utilizzata é composta da due anestetici: lidocaina e prilocaina.
Viene applicata sul glande 10 minuti prima del rapporto sessuale ma, prima di iniziare, bisogna lavarsi per evitare di "anestetizzare"localmente la partner.
La Terapia Chirurgica. E' efficace nel 35-40% dei casi di eiaculazione precoce e consiste nella desensibilizzazione delle fibre sensitive situate a livello del frenulo e del glande. Viene eseguito
in anestesia locale agendo in profonditá, sulle fibre sensitive che decorrono sull'albuginea dei corpi cavernosi.

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