L'iridologia : la carta topografica del corpo umano?

Derivante dal greco, la parola "iride" significa arcobaleno; tutti i colori che caratterizzano questa moltitudine di sfaccettature cromatiche si proiettano nel riprodurre quella che sarebbe una mappa in grado di descrivere dettagliatamente il corpo umano, sia per quanto concerne la funzionalità dei vari organi sia da un punto di vista psicologico. Sarebbe anche in grado di prevedere una eventuale predisposizione a determinate malattie, cosa che la vorrebbe porre al pari di una scienza esatta quale la Genetica ma ovviamente con risultati non altrettanto validi.

Questo è ciò che l'Iridologia descrive e trasmette. Sarà vero? E' possibile che esista un così piccolo dizionario che sia in grado di descrivere la meraviglia del corpo umano nella sua interezza?
In realtà di prove scientifiche non ve ne sono e, anzi, sembrerebbe che tutto si basi su fatti che propendano sulla casualità piuttosto che sulla concretezza.

Proprio per questo motivo non è catalogabile come medicina alternativa.
Colui che studia questa scienza (considerata non esatta per via del suo margine di errore), ovvero l'Iridologo, ha l'obiettivo di poter evincere la presenza di determinate patologie o di problematiche che sfociano in disturbi di cui magari non si trovava la spiegazione.

Ad oggi, una delle mappe più conosciute e considerate, è quella di Bernard Jensen (medico statunitense) che si espande in 166 aree che si dividono tra l'iride di dx e quello di sx.
Questa mappatura si rifà molto al concetto elaborato da Hering (legge di guarigione) secondo cui ”Ogni guarigione comincia dall'interno e procede verso l'esterno, dalla testa verso il basso, e in ordine inverso da com'erano apparsi i sintomi della malattia”.

Questo concetto è molto affascinante poichè vuol far capire che la malattia è più un qualcosa da espellere dall'organismo piuttosto che da reprimere; ciò può essere alquanto vero per le problematiche di natura psicosomatica ma è più difficile da attribuire a patologie di un certo calibro.
In definitiva questa metodologia non affonda le sue radici in un terreno solido e non è in grado di eguagliare e/o superare le discipline mediche e genetiche di cui oggi siamo in possesso; nonostante tutto conserva una certa particolarità e originalità da un punto di vista storico e teorico.

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