Logo Benessere Salute Guide su benessere e salute, salute bellezza, centro benessere, elenco medici e links dal mondo del benessere  salute

Elettrostimolazione in riabilitazione

Elettrostimolazione come strumento di lavoro nella rieducazione post traumatica e nel mantenimento d’una condizione funzionale ottimale nell’atleta.

Qualsiasi infortunio che interessi il comparto osteo – muscolare - legamentoso e che preveda un periodo più o meno lungo di inattività,provoca una perdita di efficienza funzionale (in caso di stop di qualche giorno) associata a perdita di massa muscolare, tonicità ecc. (in caso di stop prolungato).

Per quanto concerne il ricondizionamento funzionale dell’ apparato locomotore occorre intervenire con la somministrazione d’esercizi mirati a stimolare il sistema neuromuscolare; di solito è mia abitudine praticare manovre di PFN che sono in grado di produrre un importante bombardamento di stimoli al SNC e di riattivare nel minor tempo possibile il maggior numero di placche motorie.

Nello stesso tempo ritengo di fondamentale importanza arrestare il processo d’atrofia e perdita di tono che viene ad instaurarsi entro breve tempo dall’evento traumatico mediante l’utilizzo dell’ elettrostimolazione ; questo mezzo mi permette di stimolare la muscolatura interessata al trauma mediante contrazioni isometriche in posizioni non dolorose già dalla prima seduta di fisioterapia; durante il periodo di rieducazione vengono di solito modificate le posture di lavoro con incremento dell’impegno sia delle strutture osteo legamentose, sia della massa muscolare.

Nella mia attività in ambito sportivo professionistico, ma non solo, utilizzo, nei casi ove non vi siano particolari controindicazioni, esclusivamente il mezzo dell’elettrostimolazione per espletare la parte dedicata alla muscolazione; ritengo, infatti, si possa svolgere un tipo di lavoro più specifico e qualitativamente più redditizio sulle fibre muscolari rispetto a quello svolto esclusivamente con l’attrezzatura da palestra che preferisco inserire solo in una fase più avanzata del recupero, quando la percentuale di rischio d’infiammazioni da sovraccarico di lavoro si riduce notevolmente.

E’importante porre l’accento sul fatto che il lavoro muscolare svolto con il mezzo dell’elettrostimolazione deve in ogni caso essere associato il più presto possibile ad esercizi in palestra e sul campo che abbiano la finalità di trasformare l’incremento di forza (sia essa forza veloce-resistente, forza esplosiva ecc.…) considerato “ statico “ in incremento di potenza quindi “dinamico”.

Elettrostimolazione utile per la riabilitazione post traumatica

Elettrostimolazione
in riabilitazione post traumatica

Per ciò che concerne, invece, la gestione quotidiana di un atleta professionista, ritengo che l’ elettrostimolazione sia di valido aiuto quando il mantenimento di una condizione ottimale significa il mantenimento di un livello di forza ottimale, cioè in tutti quei comparti articolari sottoposti ad un tale stress durante la competizione da richiedere una performance superiore alla media.

Dal momento che la mia esperienza professionale è incentrata su calciatori ritengo di poter fornire un valido contributo soprattutto per quel che concerne l’articolazione del ginocchio e della caviglia suggerendo uno schema di lavoro che preveda almeno due sedute settimanali di elettrostimolazione cercando di coinvolgere anche il sistema propriocettivo mediante l’uso di tavolette prima della stimolazione elettrica, ma anche durante la stimolazione stessa (utilissimo il joistic) e dopo.

Ritengo doveroso professionalmente ed estremamente vantaggioso per l’atleta chiarire che il sopracitato lavoro, soprattutto se somministrato al quadricipite, deve essere concordato e studiato con il preparatore atletico in quanto un eccessivo carico su quel muscolo così importante può interferire con i programmi d’allenamento prestabiliti nell’arco dell’annata agonistica dal preparatore stesso.