Benessere e salute

  1. La rinoplastica è solo chirurgia estetica, o può risolvere anche problemi di respirazione?
  2. Esistono trattamenti indicati per attenuare (o eliminare) le rughe del viso?
  3. Per interventi di chirurgia estetica, è necessaria l'anestesia generale?
  4. Vedere fotografie su risultati finali di interventi di chirurgia estetica, è utile?
  5. Cos'è l'acne?
  6. Esistono trattamenti estetici che possano eliminare i segni dell'acne?
  7. Come si può curare l'acne rosacea?
  8. Come si cura la calvizie?
  9. A quale età può colpire l'alopecia androgenetica?
  10. Che cos’è la cellulite?
  11. La liposuzione può eliminare la cellulite?
  12. Anche le donne magre possono avere la cellulite?
  13. Quali sono i metodi migliori per eliminare la cellulite?
  14. I risultati di queste metodologie sono stabili nel tempo?
  15. Ci sono determinati fattori che causano la comparsa di cellulite?
  16. Cosa è la couperose o rosacea?
  17. Come funziona il laser per curare i capillari delle gambe?
  18. Cosa sono le smagliature?
  19. Quali sono le cause dell’invecchiamento cutaneo?
  20. Perché la pelle invecchia?
  21. È possibile rallentare l’invecchiamento cutaneo?
  22. Cosa sono le verruche (o “porri”)? Si possono curare?
  23. Si possono togliere i tatuaggi sulla pelle?
  24. Cos'è l’elettrostimolazione?
  25. Come funziona un elettrostimolatore ?
  26. Che cosa sono le correnti TENS e come agiscono?
  27. L’ elettrostimolatore viene utilizzato solo per i muscoli?
  28. Ci sono controindicazioni sull'uso dell’elettrostimolatore?
  29. L'intensità elettrica dell'elettrostimolatore è tollerabile da tutti?
  30. Il fumo passivo danneggia davvero la salute dei non fumatori?
  31. Quali effetti ha il fumo passivo sui bambini?
  32. Che cos'è l'irsutismo?
  33. Quali sono le aree maggiormente colpite dall'irsutismo?
  34. Quali tipi di tumori possono colpire la pelle?
  35. Ci sono individui più predisposti a sviluppare melanomi?
  36. Si può prevenire il melanoma?
  37. Ci sono segnali che possono/devono insospettire sulla comparsa di melanoma?
  38. Che cos'è l'osteopatia?
  39. Come agisce l'osteopatia?
  40. Quali sono i limiti dell’osteopatia?
  41. Quali segnali possono far sospettare un tumore alla mammella?
  42. Quali sono i principali esami per controllare il seno?
  43. Quali possono essere i fattori di rischio per il tumore alla mammella?
  44. Cos’è il colesterolo?
  45. Cos'è l'ipercolesterolemia?
  46. Il colesterolo è l’unico fattore di rischio per l'infarto?
  47. Da dove proviene il colesterolo presente nel nostro corpo?
  48. Ci sono soggetti più a rischio, per cui è necessario mantenere il colesterolo basso?
  49. È possibile abbassare i livelli di colesterolo nel sangue? Come?
  50. La pillola anticoncezionale fa aumentare i livelli di colesterolo?

1. La rinoplastica è solo chirurgia estetica, o può risolvere anche problemi di respirazione?
La rinoplastica non è da associarsi solo a questioni estetiche. Anzi, anche quando c'è l'intenzione di un “ritocco” estetico, molto spesso viene dopo la necessità di una correzione al setto nasale. I problemi di respirazione sono quelli più frequenti, per cui ci si avvicina alla rinoplastica.

2. Esistono trattamenti indicati per attenuare (o eliminare) le rughe del viso?
Esistono diversi metodi, più o meno efficaci, per trattare le rughe del viso; ma tutti strettamente controllati a livello medico. Le rughe possono essere sicuramente migliorate con trattamenti o, addirittura, eliminate con interventi di chirurgia estetica (lifting). I trattamenti più utilizzati per migliorarne l'aspetto sono: peeling e dermo-abrasione, per levigare la cute; filler e lipofilling, come metodi di riempimento dei tessuti; iniezioni di botulino, a livello chimico-farmacologico; e laser. Per avere un risultato significativo, verrà consigliata una combinazione di più metodologie.



3. Per interventi di chirurgia estetica è necessaria l'anestesia generale?
Per gli interventi di chirurgia plastica non è sempre necessario ricorrere all'anestesia generale, anzi spesso si utilizza l'anestesia locale. Quest'ultima è meno invasiva, più “leggera” da smaltire, meno costosa ma, per contro, talvolta più rischiosa. Sarà comunque compito del medico consigliare il metodo e il tipo di anestesia adatta al tipo di intervento e al paziente.



4. Vedere fotografie su risultati finali di interventi di chirurgia estetica, è utile?
È possibile vedere delle foto come esempio di risultati possibili (infatti prima dell'intervento si firma una clausola per dare consenso, o meno, di divulgazione dei dati e immagini); possiamo dire che è una pratica frequente, ma che non è sinonimo di garanzia, perché ogni paziente è un caso a sé.



5.Cos'è l'acne?
L’acne è una patologia dermatologica, ossia della pelle, che consiste nella formazione di pustole. Essa può manifestarsi sia con piccole eruzioni, sia con forme cicatriziali devastanti. Le zone del corpo maggiormente colpite sono il volto, il collo e il tronco. L’acne può comparire a qualsiasi età (in base alle varie forme cliniche), ma la fascia di età compresa tra i 15 e i 30 anni è quella maggiormente colpita, portando i soggetti a una situazione psicologica delicata. Queste le varie forme: comedonica, papulo-pustolosa, nodulare, nodulo-cistica, cicatriziale; seppur ben diverse tra loro, sotto ogni aspetto, spesso queste forme si presentano contemporaneamente.

6. Esistono trattamenti estetici che possano eliminare i segni dell'acne?
Come per le rughe, i trattamenti utili per migliorare i segni dell'acne sono riferibili alla medicina estetica. Essa dà buoni risultati, ma nessun trattamento è in grado di eliminare i segni completamente. Torniamo alla dermo-abrasione e al peeling, entrambi metodi eseguiti in day-hospital con anestesia locale; solo nel caso di trattamenti all'intero viso è necessaria l'anestesia generale con ricovero.

7. Come si può curare l'acne rosacea?
L'acne rosacea è una patologia di carattere infiammatorio, essa può insorgere a causa di significative variazioni di temperatura e dai raggi solari diretti. Questo tipo di acne non rientra nelle malattie croniche, quindi è guaribile eliminando i fattori predisponenti. La terapia adatta è a base di tetracicline, ossia antibiotici; essendo anch'esse fotosensibili è maggiormente consigliabile di non esporsi ai raggi solari diretti, se non facendo passare del tempo e con protezione “totale”.



8. Come si cura la calvizie?
Esistono diversi metodi, ma non si può ancora parlare di una cura vera e propria, si tratta solo di trattamenti per il miglioramento di questa patologia. Tali trattamenti sono comunque riferibili a farmaci; essi possono rallentare notevolmente il fenomeno della caduta, arrestarlo parzialmente e far ricrescere capelli da bulbi nuovi stimolati. È utile, inoltre, una buona condizione igienica del cuoio capelluto.



9. A quale età può colpire l'alopecia androgenetica?
L'alopecia androgenetica, chiamata comunemente calvizie, è specificatamente un diradamento dei capelli nella parte frontale e occipitale, questo fattore è dovuto alla miniaturizzazione del fusto, ossia l'indebolimento del capello. L'alopecia androgenetica è la tipologia più frequente, e colpisce maggiormente gli uomini rispetto alle donne, con gravità diversa. Nel maschio i primi segnali possono comparire molto presto, già attorno ai 18-20 anni, per quanto il suo picco è tra i 20 e i 30 anni, progredendo fino ai 40-50 per poi rallentare ancora, o fermarsi. Nelle donne le fasi sono simili, con un aumento dal periodo della menopausa.



10. Che cos’è la cellulite?
Nel linguaggio comune, il termine “cellulite” indica l'accumulo localizzato di grasso che forma la cosiddetta “buccia d'arancia”. Precisamente questa condizione è una vera e propria patologia del tessuto cutaneo, formando noduli sottocutanei dolenti al tatto. Tale degenerazione è spesso associata a problemi di ritenzione idrica e microcircolazione.



11. La liposuzione può eliminare la cellulite?
La cellulite è generalmente localizzata in alcune aree specifiche del corpo (addome, fianchi, glutei, cosce, ginocchia, ecc.). La liposuzione non elimina, né migliora, la patologia. Tale trattamento consente solamente di rimodellare il corpo rimuovendo i depositi di grasso che si sono formati, ma questi tenderanno a ripresentarsi. Per curare la cellulite esistono, invece, trattamenti medici specifici tra cui: mesoterapia, elettrolipolisi, ionoforesi e linfodrenaggio. Solo questi trattamenti possono migliorare l’aspetto della cellulite, se eseguiti - sotto lo stretto controllo del medico - con continuità e associati a una dieta controllata.



12. Anche le donne magre possono avere la cellulite?
Certamente sì. Il fenomeno si presenta molto più spesso di quel che si crede, molte donne che risultano magre possono avere la cellulite; in questi casi l'inestetismo della cellulite è dato dalla percentuale di massa grassa accumulata, e non dal peso corporeo generale. Tale condizione può essere aggravata dall'assenza di attività fisica associata.



13. Quali sono i metodi migliori per eliminare la cellulite?
Di certo il metodo migliore è quello di farsi seguire da un medico specializzato. Le metodologie sono personalizzate e vengono associate più azioni come attività fisica, dieta equilibrata e adatta al soggetto, trattamenti medici e cosmetici.



14. I risultati di queste metodologie sono stabili nel tempo?
Dopo aver effettuato i primi trattamenti d’urto,e averne apprezzato i risultati, tale condizione rimane stabile nel tempo se si continua a seguire una terapia di mantenimento, visite di controllo e accorgimenti quotidiani rendono più durevole il risultato già ottenuto.

15. Ci sono determinati fattori che causano la comparsa di cellulite?
Il primo fattore determinante è il sesso femminile, infatti il tessuto adiposo delle donne possiede caratteristiche morfologiche “comode” alla cellulite, di rilevante importanza sono i livelli degli ormoni femminili, poi una dieta sregolata e una cattiva o assente attività fisica.

16. Cosa è la couperose o rosacea?
La couperose, detta anche rosacea, è uno stato di arrossamento cutaneo permanente. Essa è generalmente localizzata sulle zone del naso, guance, fronte e mento; spesso è associata a capillari rotti. Pare sia più frequente su donne in menopausa, su chi soffre di disturbi gastrointestinali, per chi presenta alterazioni ormonali, su chi abusa di alcool e chi subisce molti altri fattori quali lo stress.

17. Come funziona il laser per curare i capillari delle gambe?
Le lievi lesioni venose superficiali, come anche quelle più profonde, si possono trattare con la luce laser; essa attraversa la cute e viene assorbita dalla componente sanguigna del vaso trattato, il calore che ne deriva coagula e chiude il vaso risolvendo il problema. Il vantaggio di questo trattamento “meccanico” è che non danneggia il tessuto circostante.



18. Cosa sono le smagliature?
Le smagliature sono lesioni cutanee atrofiche, cioè dove vi è perdita di cellule del tessuto stesso. Sono di forma lineare o fusiformi, di dimensione e profondità variabile, presentano una superficie liscia, quasi riflettente, a causa dell'assottigliarsi dello strato di pelle. Si tratta quindi di un'alterazione vera e propria delle fibre elastiche del tessuto cutaneo.



19. Quali sono le cause dell’invecchiamento cutaneo?
Le cause del processo d'invecchiamento cutaneo sono molteplici, queste le più importanti e principali: si può parlare di predisposizione genetica della specie, l'esposizione prolungata ai raggi solari senza protezione adeguata, carenza ormonale estrogenica soprattutto nel periodo della menopausa per le donne.

20. Perché la pelle invecchia?
La pelle è costituita da vari strati, tra cui il derma e l'epidermide: il primo è lo strato più profondo che dà tonicità e protezione, il secondo è quello più superficiale che svolge funzione protettiva. Tali strati sono costituiti da elementi come le fibre elastiche e quelle collagene; la perdita delle loro cellule porta al cosiddetto invecchiamento. Il “consumo” combinato di questi elementi porta alla formazione delle rughe. I fattori interni che determinano questo processo possono essere: l'invecchiamento fisiologico dei tessuti (anche profondi), condizioni di cheratinizzazione patologica, ipotonia, disidratazione, deficienza microcircolatoria e stress fisico; mentre quelli esterni possono essere: eccessiva esposizione ai raggi solari, sbalzi di temperature, agenti chimici e smog.



21. È possibile rallentare l’invecchiamento cutaneo?
Nel caso di prime rughe superficiali, sono utili alcuni accorgimenti per rallentarne il processo, per esempio è consigliabile bere molta acqua, massaggiare le zone interessate con creme idratanti e un alimentazione povera di grassi. Nel caso di rughe profonde, quindi già in un processo avanzato, esistono metodologie estetiche come il peeling, la dermoabrasione, infiltrazioni di tossina botulinica, iniezioni di acido ialuronico e laser.



22. Cosa sono le verruche (o “porri”)? Si possono curare?
La comune verruca, chiamata anche “porro”, è causata dal “Papova Virus”, come dice il nome un virus che attacca le cellule della pelle, più precisamente dell'epidermide (o strato superficiale). La sua incubazione dura alcuni mesi e può presentarsi sia ai bambini che agli adulti; i punti comuni dove colpisce sono il dorso delle mani, delle dita e alla pianta dei piedi. Ci sono trattamenti estetici per eliminare tali sfoghi, quello più utilizzato è il laser pulsato, che distrugge le verruche agendo sulla capilarizzazione, senza lasciare cicatrici.

23. Si possono togliere i tatuaggi sulla pelle?
Sì, anche se il segno può rimanere visibile, dipende dalla pelle di ogni singolo individuo e dalla bravura di chi pratica tale trattamento. Per eliminare i tatuaggi è necessario ricorrere ad apparecchiature laser molto sofisticate, in poche sedute possono cancellare il tatuaggio senza alterare la normale struttura della pelle: il raggio laser,infatti, colpisce solamente il pigmento interessato, ignorando gli altri tessuti (riconosce il colore interessato, per il quale è stato programmato in precedenza). Praticamente, il laser frantuma le singole gocce di colore in microparticelle, in tal modo esse vengono mangiate dai macrofagi naturali della pelle; essendo successivamente un processo naturale, è necessario far passere alcune settimane prima di apprezzare i primi risultati visibili.



24. Cos'è l’elettrostimolazione?
L'elettrostimolazione è una tecnica, per mezzo di un apparecchio elettronico, che trasmette corrente elettrica facendola passare attraverso il corpo, con la funzione di eccitare un muscolo aumentandole la capacità di allenamento. Lo strumento si chiama elettrostimolatore, si utilizza per stimolare e/o potenziare i muscoli, per terapie antalgiche, per terapie di recupero tonico, per il sistema circolatorio periferico e, talvolta, per fini estetici.



25. Come funziona un elettrostimolatore ?
L'elettrostimolatore ha lo scopo di trasmettere segnali elettrici modulati alla placche motrici del muscolo, in modo tale che possa provocare la contrazione stessa. In questo modo si va a integrare il lavoro che già, in natura, fa il SNC (Sistema Nervoso Centrale); in questo moto si potenzia il tono muscolare (e la circolazione sanguigna), dandogli più volume e forza.

26. Che cosa sono le correnti TENS e come agiscono?
Le correnti TENS vengono utilizzate dall'elettrostimolatore essenzialmente per terapia antalgica, ossia per l'eliminazione del dolore. Esse, a differenza delle correnti EMS, non provocano contrazione muscolare. Le TENS bloccano il passaggio dei segnali dolorosi, grazie alla stimolazione elettrica che produce endorfine ed encefaline. L'uso di tale trattamento può essere utile a diminuire l'assunzione di farmaci antidolorifici.

27. L’ elettrostimolatore viene utilizzato solo per i muscoli?
L'utilizzo dell'elettrostimolatore per migliorare la struttura muscolare è solo uno dei trattamenti possibili. Per esempio può essere utilizzato anche per sedute di ionoforesi, mettendo del medicinale sulle placchette che si applicano al corpo, oppure per effetto antalgico (come abbiamo accennato prima) con la corrente TENS.



28. Ci sono controindicazioni sull'uso dell’elettrostimolatore?
L'elettrostimolatore NON deve essere usato in questi determinati casi: presenza di pacemaker, aritmie cardiache o cardiopatie, epilessia, tumore, sclerosi multipla, gravidanza, bambini; inoltre è consigliabile, comunque, farsi prescrivere dal medico i tempi e i modi di utilizzo di tale strumento, senza ricorrere al fai da te.

29. L'intensità elettrica dell'elettrostimolatore è tollerabile da tutti?
A parità di stessa intensità, non è detto che possa essere tollerata da chiunque. Ogni individuo ha tolleranza soggettiva, che può dipendere dalla costituzione, dalla sensibilità, dallo stato generale di salute, ecc.



30. Il fumo passivo danneggia davvero la salute dei non fumatori?
Indubbiamente sì. Diverse prove scientifiche dimostrano che il fumo, anche quello passivo, rappresenta una seria minaccia per la salute. Questo si deduce dal fatto che anche i non fumatori, inalando fumo passivo, soffrono delle stesse malattie di cui soffrono i fumatori attivi. I bambini, inoltre, sono i più esposti, accusano bronchiti, polmoniti e asma. Peggio ancora il fumo passivo durante la gravidanza, esso può rallentare e disturbare la crescita del feto. Gli effetti collaterali più “leggeri” e comuni sono: irritazione agli occhi e naso, mal di testa, secchezza della gola, vertigini, nausea, tosse e problemi respiratori.



31. Quali effetti ha il fumo passivo sui bambini?
Come abbiamo già accennato, l’impatto del fumo passivo sui bambini colpisce principalmente le basse vie respiratorie dei bambini. Il fumo attivo di una donna in gravidanza può causare la morte improvvisa del lattante, una delle sindromi più comuni, mentre altri effetti che possono presentarsi sono il sottopeso e la ridotta funzionalità respiratoria. L’asma del bambino è la malattia cronica più comune. Un'altra patologia associata al fumo passivo nei bambini è l'otite media, sia acuta che cronica.

32. Che cos'è l'irsutismo?
L'irsutismo è una patologia legata alla figura femminile, si tratta infatti di una patologica presenza e distribuzione di peli sul corpo, avvicinandosi a quella maschile. La comparsa di peli può riferirsi a questa patologia quando i peli sono presenti in zone ove normalmente non dovrebbero esserci, ossia viso, torace e addome. Nella maggior parte dei casi, la causa è riferibile a patologie ovariche (ovaio policistico) o di patologie ormonali legate a disfunzioni delle ghiandole surrenali. Le disfunzioni che provocano l'irsutismo interessano gli ormoni maschili, nella donna, che vengono prodotti in quantità eccessiva.



33. Quali sono le aree maggiormente colpite dall'irsutismo?
Le aree generalmente colpite sono il labbro superiore, il mento, il torace, il petto, il dorso, le natiche e la parte interna della coscia. L’irsutismo provoca nella donna un notevole disagio psicologico per ragioni principalmente estetiche. È stata dimostrata una correlazione tra irsutismo e disordini psicologici depressivi.



34. Quali tipi di tumori possono colpire la pelle?
I principali tumori che colpiscono la pelle sono di tre tipi: i basaliomi, carcinomi a cellule basali; gli epiteliomi, carcinomi a cellule squamose; il melanoma. I primi due sono meno pericolosi perché tendono a rimanere in loco e non diffondersi, mentre il melanoma è più raro ma più invadente, perché si diffonde rapidamente in altri organi/tessuti.



35. Ci sono individui più predisposti a sviluppare melanomi?
Nessuno è immune da melanoma, in realtà siamo tutti potenzialmente predisposti a sviluppare un melanoma. Ci sono però persona che hanno una più alta probabilità perché presentano determinate situazioni, come: presenza di molti nei, nei già di dubbia formazione, pelle chiara di fototipo 1, parenti di primo grado già colpiti da melanoma, scottature solari da bambino, presenza pregressa e l'avanzare dell'età.



36. Si può prevenire il melanoma?
Diciamo che si possono seguire accorgimenti per limitarne le probabilità. Una sorta di prevenzione, per esempio, può essere quella di evitare esposizioni ai raggi solari nelle ore di sole più intenso, oppure usare creme solari ad alta o medio-alta protezione (da SPF 15 a 50+). In situazioni di sole intenso, proteggersi anche con indumenti adatti e cappellino. Da evitare, indubbiamente, sedute di lettino abbronzante che aumentano di molto il rischio di sviluppare melanoma.



37. Ci sono segnali che possono/devono insospettire sulla comparsa di melanoma?
I segnali sono molto specifici, ossia: asimmetria, quando le due metà del neo sospetto non sono identiche tra loro; bordi irregolari e/o frastagliati; colore non uniforme e variegato; diametro superiore ai 6 mm; evoluzione irregolare, ossia un cambiamento di volume o forma o colore. Altri segni da tenere sotto controllo sono riferibili alla zona circostante il neo in questione, per esempio: la comparsa di aree “colorate”, arrossamento, gonfiore, bruciore, prurito,fastidio, ecc. Ognuno di questi segnali e/o sintomi sono allarmi che richiedono l'attenzione del medico.



38. Che cos'è l'osteopatia?
L'osteopatia rientra nella medicina alternativa. Praticata da mani esperte, risulta dolce e quindi indicata per bambini, anziani e sportivi. Attualmente sta cercando di integrarsi con la medicina tradizione, entrando nel sistema nazionale di molti paesi. La particolarità di questa tecnica è quella di trattare varie patologie senza l'utilizzo di farmaci,ma con la sola manipolazione; il suo scopo è quello di riportare alla normalità una situazione fisiologica sofferente.

39. Come agisce l'osteopatia?
Attraverso la manipolazione, l'osteopatia rimette in moto il sistema arterioso per dare nutrimento a tutte le cellule del nostro copro, anche là dove si fosse presentato un risentimento fisico. Questo procedimento favorisce l'eliminazione delle tossine, agevolando il corpo stesso a ripristinare lo stato di salute.



40. Quali sono i limiti dell’osteopatia?
Effettivamente esistono dei limiti per l'osteopatia, infatti il campo d'azione di tale pratica esclude tutte le lesioni gravi e tutti i casi di urgenze mediche. Nei casi in cui la patologia in questione non può essere affrontata con le sole difese dell'organismo, è opportuno rivolgersi alla medicina tradizionale. L'Osteopatia non può guarire: malattie degenerative, malattie genetiche, malattie
infettive, malattie infiammatorie, fratture. Malgrado i limiti, l'osteopatia può avere azione positiva sulla cura del dolore.



41. Quali segnali possono far sospettare un tumore alla mammella?
Premettendo che talvolta non vi sono segnali visibili alla paziente, nella maggior parte dei casi il tumore al seno si presenta come un nodulo duro alla palpazione e non provoca dolore. Dopo i 30 anni di età, ogni nodulo che compare può essere considerato dubbio. Si ribadisce il concetto che spesso il nodulo non è palpabile né alla paziente, né al medico, e quindi riscontrabile solo attraverso esami specifici di controllo come mammografia ed ecografia.



42. Quali sono i principali esami per controllare il seno?
Per quanto riguarda il tumore al seno è fondamentale la prevenzione, quindi consigliabile eseguire determinati esami di controllo a cadenza regolare. Tali esami sono: autopalpazione, ossia l'esame che una donna può svolgere da sola sentendo al tatto eventuali noduli; visita senologica, stesso esame ma eseguito dal medico esperto; ecografia, consigliabile a donne più giovani o con seno cistico; mammografia, ossia raggi X alla mammella.



43. Quali possono essere i fattori di rischio per il tumore alla mammella?
I fattori di rischio sono molteplici, come per molti altre forme tumorali, comune a tutti è l'avanzare dell'età. Altri fattori sono sicuramente: familiarità, ossia presenza di casi in famiglia; l'uso eccessivo di ormoni femminili (estrogeni); iperplasie pregresse; obesità; alcol; fumo, sia attivo che passivo. Mentre la presenza di cisti e fibroadenomi non aumentano il rischio di cancro.



44. Cos’è il colesterolo?
Il colesterolo è una sostanza presente nel nostro corpo per natura, essa è simile ai grassi. Il controllo dei livelli di colesterolo nel sangue si chiama colesterolemia. Solo quando i livelli sono alti si parla di patologia, il colesterolo infatti può depositarsi sulle pareti delle arterie, dove un eccessivo accumulo può formare placche ostruttive. Se il flusso di sangue, nei vasi sanguigni del cuore, viene ostacolato da tali placche di grasso, la conseguenza è quella di un attacco cardiaco.



45. Cos'è l'ipercolesterolemia?
L'ipercolesterolemia è l'aumento patologico dei livelli di colesterolo nel sangue. E possibile riscontrarlo attraverso le analisi del sangue, per definirsi patologico il valore deve essere – generalmente – sopra ai 200mg/dl.



46. Il colesterolo alto è l’unico fattore di rischio per l'infarto?
Assolutamente no. Il colesterolo alto rientra nei fattori di rischio di malattia cardiaca, ma non è di certo l'unico. Altri fattori possono essere: diabete, ipertensione arteriosa, obesità, assenza di attività fisica e fumo.



47. Da dove proviene il colesterolo presente nel nostro corpo?
Il colesterolo presente nel nostro organismo è prodotto dal fegato, un'altra parte invece viene introdotto attraverso l'alimentazione. I cibi che contengono maggior colesterolo sono: uova, formaggi, carni grasse, latte intero, burro e tutti quelli che presentano un elevata presenza di grassi saturi.



48. Ci sono soggetti più a rischio, per cui è necessario mantenere il colesterolo basso?
Come per altre patologie che abbiamo affrontato, anche per l'ipercolesterolemia esistono casi più a rischio di altri, nello sviluppare malattie cardiache. I fattori di rischio sono: età avanzata, fumo, obesità, diabete e familiarità di malattie cardiovascolari. I soggetti che presentano tali caratteristiche devono tenere controllati i livelli di colesterolo.



49. È possibile abbassare i livelli di colesterolo nel sangue? Come?
Certo, alcuni accorgimenti possono abbassarne i valori e quindi il rischio di problemi cardiaci. Per esempio è bene iniziare da uno stile di vita sano, seguendo una dieta povera di grassi e svolgendo una buona attività fisica. Nel caso in cui questi accorgimenti non siano sufficienti, allora è bene rivolgersi al medico che integrerà l'alimentazione con una terapia farmacologica adeguata.

50. La pillola anticoncezionale fa aumentare i livelli di colesterolo?
Sì, in effetti l'assunzione della pillola anticoncezionale (estroprogestinica) può interferire sul metabolismo dei lipidi e provocare un'ipercolesterolemia (così come l'iperlipidemia, da qui l'aumento di peso). Tali conseguenze dipendono dal tipo di pillola assunta e sembrano non essere in relazione con la durata dell’uso della pillola. Queste alterazioni pare non siano significative per provocare un aumento di malattie cardiovascolari, a meno che la paziente non abbia già una storia clinica critica rispetto al colesterolo.

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